Roma: Ignazio Marino indagato per truffa, ma si salva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Settembre 2015 9:32 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2015 9:32
Roma: Ignazio Marino indagato per truffa, ma si salva

Ignazio Marino

ROMA – Il sindaco di Roma Ignazio indagato per truffa, ma presto subito archiviato. La notizia viene riportata da Marino Bisso e Giuseppe Scarpa su Repubblica, spiegando che il tutto arriva da un’inchiesta su presunte irregolarità nei pagamenti a collaboratori effettuate dalla onlus Imagine, fondata nel 2005 da Marino, per portare aiuti sanitari in Honduras e Congo.

Un’indagine che si potrebbe presto chiudere con un’archiviazione. La procura di Roma ha infatti recentemente iscritto il primo cittadino di Roma nel registro degli indagati assieme alla direttrice generale Rosa Garofalo e un ex dipendente Claudio Pignatelli. Il reato contestato è quello di truffa mentre al vaglio degli inquirenti c’è anche l’ipotesi di falso. L’iscrizione sarebbe un atto dovuto per consentire alcuni accertamenti tecnici e potrebbe portare i pm romani a disporre una rapida conclusione delle verifiche a favore del sindaco. Quindi l’archiviazione.

Repubblica quindi ricostruisce:

La vicenda della Onlus di Marino era già finita al centro della battaglia politica alla vigilia del ballottaggio tra il candidato dem e il sindaco uscente Gianni Alemanno. Un dossier pubblicato sui giornali di centrodestra aveva rivelato un giro di presunti pagamenti irregolari dell’associazione, finalizzati a evadere il fisco. Un’accusa che era stata utilizzata da Alemanno per screditare l’avversario e chiederne il ritiro dalla sfida. Ignazio Marino ha sempre sostenuto di essere parte lesa, di non aver mai ricevuto alcun avviso di garanzia in questa vicenda e ha preannunciato querele per diffamazione. Anzi era stato proprio il chirurgo a chiedere l’intervento dei magistrati denunciando una serie di misteriosi furti e sabotaggi nella sede della sua onlus.

Il fascicolo della procura porta la data del 14 gennaio 2014. Il sostituto procuratore Pantaleo Polifemo sta verificando la regolarità degli assegni staccati dall’Onlus Imagine a favore del tecnico informatico Carlo Pignatelli tra il 2012 e il 2013. In pratica, ed è su questo aspetto che la procura vuole vederci chiaro, Pignatelli sarebbe stato sempre retribuito attraverso tre assegni. Uno solo, però, sarebbe stato intestato all’informatico gli altri due a persone fittizie. Tuttavia Pignatelli avrebbe comunque incassato, per mezzo di una girata, i due assegni.

Non ci risulta che sia indagato Marino e non ha ricevuto alcun avviso di garanzia – sottolinea l’avvocato Aureli, legale del sindaco – Imagine semmai è parte lesa e non si capirebbe come il suo ex presidente possa essere indagato. L’unico che ha beneficiato di questa operazione è Pignatelli che invece di pagare le imposte su 15mila euro all’anno, ne ha pagate solo su 5mila perché gli altri 10mila sono stati formalmente versati con assegni intestati a due persone poi risultate essere inesistenti su indicazione dello stesso Pignatelli. Ma su tutte le retribuzioni Imagine ha pagato sempre le ritenute di acconto e i contributi”.