Roma, incendio campo rom Barbuta: distrutto presidio Croce Rossa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Luglio 2014 11:17 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2014 11:17
Roma, incendio campo rom Barbuta: distrutto presidio Croce Rossa

Roma, incendio campo rom Barbuta: distrutto presidio Croce Rossa

ROMA – Un incendio appiccato nella notte tra 30 e 31 luglio al campo rom la Barbuta, a Roma, ha distrutto un presidio della Croce Rossa. Ennesimo incendio, denuncia la Croce Rossa, “figlio di una politica di integrazione ormai senza bussola”.

La Croce Rossa, in una nota pubblicata dal Messaggero, denuncia la condizione di “anarchia” dell’insediamento rom:

“L’annosa sfida sulla protezione e integrazione della minoranza etnica più discriminata d’Europa, quella dei rom, sinti e camminanti, nella Capitale si annuncia sempre più fallimentare. La Croce Rossa di Roma chiama in causa il sindaco e l’amministrazione tutta per chiedere chiarimenti dopo l’ennesimo incendio appiccato la notte del 30 luglio al modulo abitativo del campo della Barbuta in cui si gestivano le attività di segretariato sociale e supporto ai minori, già sostitutivo dei due moduli abitativi devastati lo scorso hanno, sempre di gestione della Croce Rossa”.

Flavio Ronzi, presidente della Cri di Roma, ha dichiarato:

“E’ già da tempo che il villaggio versa in uno stato di anarchia. Ma oggi ciò che ci preoccupa è l’evidente abbandono da parte delle istituzioni per garantire standard di sicurezza e rilanciare un piano di integrazione ed emancipazione della comunità etnica più discriminata nella nostra società”.

La Croce Rossa si rivolge all’assessore Cutini:

“Siamo costretti ad interpretare il silenzio dell’Assessore sulla questione rom un assenso alla nostra corale interpretazione sulla strategia di integrazione dell’assessorato, ovvero fallimentare”.

Per questo motivo Ronzi ha lanciato un appello al sindaco Ignazio Marino:

“Ci rivolgiamo quindi al sindaco Marino, che in più occasioni si è dimostrato sensibile alla questione accogliendo anche le associazioni rom nelle sue stanze, affinché rilanci una seria pianificazione per allineare Roma Capitale alle soluzioni attuate dagli altri Paesi Europei prendendo atto dell’inequivocabile dilettantismo dell’assessore Cutini e auspicando che Marino stesso dimostri all’intera comunità che la politica sia in grado di ritrovare la bussola sulla questione dell’inclusione sociale”.