Roma, intervento-sevizia su un detenuto: indagato il medico che visitò anche Cucchi

Pubblicato il 6 Novembre 2010 15:53 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2010 16:00

Legò un detenuto al letto (senza avergli somministrato l’anestesia) mentre gli inseriva il catetere, e ora è indagato per violenza privata, abuso di autorità contro detenuti con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso dei poteri o comunque in violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione rivestita.

Protagonista della vicenda è Rolando Degli Angioli, il medico che visitò Stefano Cucchi e ne chiese il ricovero. Degli Angioli impose il trattamento sanitario, peraltro non necessario a Julien Jean Gerard Monnet l’uomo che nel luglio 2008 venne arrestato per aver ridotto in fin di vita la figlioletta di cinque anni. Monnet era stato portato nel carcere di Regina Coeli dove lavorava il dottor Degli Angioli. Nell’inchiesta del pm Francesco Scavo, è indagato anche un infermiere che era in servizio nel carcere della capitale.

Gli accertamenti sono partiti sia da una segnalazione del medico che in seguito ha avuto in cura Monnet, che alcune risultanze investigative svolte nell’ambito del caso Cucchi. Secondo quanto si è appreso a breve si avvierà una rogatoria internazionale per sentire Monnet. Il transalpino è assistito dagli avvocati Michele e Alessandro Gentiloni Silverij.

Degli Angioli sarebbe già stato sentito e avrebbe negato di essere stato lui a effettuare quell’operazione, mentre il suo infermiere ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Nel fascicolo del pm, infine, c’è anche la testimonianza di un urologo che visitò Monnet nei giorni successivi a quell’operazione: secondo l’urologo l’intervento del medico non sarebbe stato necessario.

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