Roma, “knockout” a Trastevere: pugni in faccia ai passanti. “Moda” giovani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2014 - 13:53 OLTRE 6 MESI FA

Roma, "knockout" a Trastevere: pugni in faccia ai passanti. "Moda" giovaniROMA – Si caricano con l’alcol e poi a gruppi partono col gioco del “knockout”. Quello che accade è la fotocopia di quanto i coetanei americani fanno ormai da mesi. A Roma, Trastevere, succede da febbraio. “Prima c’era solo lo sballo – racconta a Repubblica una residente che ha una causa in corso con uno dei tanti locali che vendono alcol a minorenni e non vuole dire il suo nome – vedevi questi giovani sui sampietrini e ovunque in mezzo la strada con birre in mano e fare casino fino a tarda notte, strafatti e ubriachi. Ora sono passati alla violenza, alle aggressioni, senza un motivo poi”.

Federica Angeli per Repubblica racconta l’ultimo episodio della sconcertante “moda giovanile”:

Si avvicinano, colpiscono all’improvviso con un pugno al volto e scappano. Lasciando la preda stesa a terra sanguinante e portando tronfi il risultato al resto della comitiva, radunata in via del Cipresso. Tre giorni fa la vittima di questo inutile gioco che tanto va di moda è stato il cameriere del locale “Da Checco”, Emilio Di Salvo. Era mezzanotte e davanti alla chiesa in via di Santa Dorotea, è stato colpito da un destro in pieno volto. Ha perso i sensi e non sa chi è stato, non ha notato arrivare nessuno, camminava a testa bassa e non vedeva l’ora di tornare a casa dopo il turno di lavoro. Ma proprio lì dove è accaduto uno dei tanti episodi di “knockout” c’è una telecamera che ha immortalato tutta la scena.

E che non si sia trattato di una rapina lo testimonia il fatto che il cameriere aveva in tasca i suoi soldi e il suo cellulare: lo ha capito subito, non appena, col labbro spaccato e il volto pieno di sangue, ha ripreso conoscenza. Non poteva credere di essere stato colpito da sconosciuti, senza averli nemmeno notati, persone che poi non lo hanno rapinato. Un’aggressione priva di senso se non quello legato al piacere di “stendere” una persona con un colpo secco.