Cronaca Italia

Roma, la tecnica delle ragazze rom: abbracciano anziani soli e poi li derubano

roma, la tecnica delle ragazze rom: abbracciano anziani soli e poi li derubano

Roma, la tecnica delle ragazze rom: abbracciano anziani soli e poi li derubano

ROMA – Ormai ha persino un nome: la “rapina con abbraccio“. Una giovane donna si avvicina ad un anziano con qualche oro addosso, mentre la complice fa il palo. Con una scusa, come chiedere l’ora o una strada, attacca discorso e alla fine, tra sorrisi e ammiccamenti, cinge il malcapitato e gli porta via il prezioso. Sarebbe questa, secondo l’accusa, la tecnica utilizzata da Jeni e Stela Enton, due cugine rom di origine rumena di 19 e 25 anni residenti a Roma.

A volte, racconta il Messaggero, 

tutto comincia con una strizzatina d’occhio. Con un sorriso invitante. Una carezza e alla fine con un abbraccio forte. Loro giovanissime che cingono uomini anziani. L’ultima tecnica di rapinare pensionati in città scarta le armi e punta tutto sull’inganno. Su una promessa d’affetto che lascia intuire un finale di sesso e che invece si trasforma in violenza. Rapine spesso neanche denunciate, per imbarazzo.

L’ultima volta è toccato ad u signore di circa settant’anni. Stava passeggiando a Villa Torlonia, con una bella collana d’oro con crocifisso (d’oro anche quello) sotto la camicia, quando è stato avvicinato da una delle due ragazze. Scrive il quotidiano romano:

Chiede l’ora, informazioni su una strada, ha voglia di chiacchierare e mostra sorrisi sempre più accattivanti. L’uomo, ormai in balìa del corteggiamento, si lascia abbracciare. E alla fine prendere anche per mano. «Sei solo? Vedovo? Peccato, sei un uomo affascinante…», lo circuisce la giovane, mentre lo conduce dal mercato di via Catania a un viottolo di Villa Torlonia. Accenna a scoprirsi le gambe ma all’improvviso tira fuori le unghie e lo graffia al mento e al collo per strappare la catenina, mentre la cugina da un vicino cancello osserva le facce sospette.

Alla fine le due ragazze sono state arrestate. La loro vittima, in commissariato, ha dovuto ammettere di essere stata allettata da quell’abbraccio inaspettato da parte di una giovane ragazza. “Mi ha stretto forte e mi ha anche detto ‘ti faccio divertire’. Ho ceduto alla curiosità…”, ha raccontato agli agenti. Le due ragazze sono state condannate a due anni e due mesi.

 

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