Roma-Lazio, infiltrati anche hooligan inglesi e del Levski Sofia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Gennaio 2015 15:50 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2015 15:50
Gli incidenti tra i tifosi e le forze dell'ordine all'esterno dello stadio Olimpico (foto Ansa)

Gli incidenti tra i tifosi e le forze dell’ordine all’esterno dello stadio Olimpico (foto Ansa)

ROMA – Da una parte i tifosi della Lazio, col sostegno di qualche hooligan inglese e dei fedeli tifosi alleati del Levski Sofia. Dall’altra quelli romanisti, armati di bombe carta – fabbricate con esplosivo e bulloni – e bottiglie incendiarie. Doveva essere battaglia all’esterno dello Stadio Olimpico, poco prima del derby di domenica, probabilmente all’altezza del ponte Duca di Aosta. E se battaglia non è stata tra romanisti e laziali è solo perché il giorno prima della partita una ventina di tifosi del Levski Sofia sono stati intercettati e identificati dalla polizia mentre erano in un ristorante. E così il giorno dopo, privati della guerra, le due tifoserie si sono “sfogate” con gli agenti (quattro le persone arrestate) e all’interno dello stadio esplodendo almeno una decina dei cosiddetti bomboni.

Ed è per questo che il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha proposto al prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, di vietare l’accesso alle curve (quella della Lazio e quella della Roma) per chi non è in possesso della tessera del tifoso per le prossime partite: Lazio-Napoli e Roma-Empoli di Coppa Italia.