Roma, la lista dei bimbi di “etnia rom” nella mail per la mensa scolastica. Comune: “Nessuna discriminazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2018 11:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2018 11:18
Roma, mail dal Municipio con bimbi etnia rom: polemiche

Roma, la lista dei bimbi di “etnia rom” per la mensa scolastica. Comune: “Nessuna discriminazione” (Foto archivio Ansa)

ROMA – Una mail inviata all’interno del XII Municipio con oggetto “Alunni di etnia rom senza Isee” ha scatenato l’imbarazzo in Comune. La mail era riferita all’utilizzo delle mense scolastiche per due scuole primarie a Monteverde e chiedeva chiarimenti ai servizi sociali, al Segretariato sociale e al dipartimento Servizi educativi e scolastici sulla situazione di alcuni bimbi residenti al campo nomadi La Monachina. L’oggetto della mail ha scatenato numerose critiche, ma la mini sindaca Silvia Crescimanno ha sottolineato che non c’è stata discriminazione. 

La comunicazione è partita dall’ufficio Quote contributive lo scorso 27 novembre con l’obiettivo di svolgere degli accertamenti, ha sottolineato la Crescimanno, ma l’oggetto ha suscitato la reazione del Segretario sociale, indignato per la stigmatizzazione dei bimbi rom,. Dal comune di difendono: “Lungi dal voler discriminare l’utenza di cui trattasi e, anzi, nell’intento di voler salvaguardare le posizioni di tutti prima di rivolgersi alle scuole interessate per l’acquisizione di una eventuale dichiarazione di nullatenenza abbiamo ritenuto giusto procedere ai dovuti controlli rivolgendoci, preliminarmente, alle strutture capitoline interne ed esterne. Con quella mail il municipio ha trasmesso una richiesta di notizie concernente i bambini che, indicati nelle circolari del dipartimento Servizi educativi e scolastici come ‘alunni rom, sinti e camminanti’, possono beneficiare, attraverso una procedura più favorevole rispetto alla norma, dell’esenzione dal pagamento della quota contributiva per il servizio di refezione scolastica”.

Anche Teresa Zotta, presidente della commissione Scuola, ha commentato: “Nessuna discriminazione ma ordinaria amministrazione, quando si parla di persone in carico ai servizi sociali”.