Roma, Lucio Giacomoni ucciso a calci e pugni in casa: arrestati 3 stranieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Gennaio 2015 10:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2015 10:43
Roma, Lucio Giacomoni ucciso di botte in casa: arrestati 3 stranieri

Lucio Giacomoni

ROMA – Sono stati arrestati nella notte tra sabato e domenica tre stranieri, ritenuti gli autori dell’omicidio del medico 71enne, Lucio Giacomoni. Nella notte tra venerdì e sabato il medico settantenne è stato trovato dai carabinieri di Mentana (Roma) riverso nel bagno, con il volto tumefatto e il corpo ricoperto di ecchimosi e lividi. “Ammazzato di botte, preso a calci e pugni come un animale” hanno detto gli inquirenti e ha confermato il medico legale. E nella notte i carabinieri del Comando provinciale di Roma hanno fermato tre stranieri.

Da una prima versione sembra che Giacomoni sia stato picchiato da un gruppo di banditi entrato nell’abitazione, ipotesi confermata dal ritrovamento della refurtiva a casa di uno dei fermati, ma si indaga ancora per accertare dinamica e movente dell’omicidio. Non si esclude nemmeno l’ipotesi della vendetta per questioni personali.

Lo conoscevano tutti, “il Giacomoni” a Mentana: era stato assessore e si era candidato sindaco per il centrodestra. Dal 2006 si era separato, aveva figli e nipoti. E da allora viveva in quella villetta in via della Mattonata dove sabato mattina è stato trovato senza vita. In casa con lui c’era una donna, una moldava molto più giovane di lui, che agli investigatori ha detto: “E’ stata una rapina”. E’ stata interrogata per ore, ha racconta di uomini con accento dell’Est e li ha descritti. I carabinieri si sono messi subito sulle tracce di alcuni romeni. Perquisizioni e fermi, alla fine il cerchio si è stretto intorno a tre persone, arrestate nella notte.