Roma, mamma condannata per punizioni choc alle figlie: testa nella lavatrice e Natale senza cena

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Novembre 2020 12:41 | Ultimo aggiornamento: 20 Novembre 2020 12:43
Tor Bella Monaca, ubriaco picchia moglie e figlio: arrestato 45enne

Tor Bella Monaca, ubriaco picchia moglie e figlio: arrestato 45enne (foto d’archivio Ansa)

Roma, mamma condannata per punizioni choc alle figlie: testa nella lavatrice e Natale senza cena.

Tutto è avvenuto a Roma, in un appartamento di Montesacro.

Qui due bimbe vivevano da sole con la mamma dopo la separazione tra i due genitori. La mamma, racconta il Messaggero, è stata condannata a due anni e mezzo per maltrattamenti in famiglia.

Le due figlie di 10 e 13 anni secondo i giudici, subivano punizioni terribili: la madre metteva la loro testa nella lavatrice e cospargeva i loro piedi con l’alcol sotto la minaccia di accendere il fuoco.

Il racconto del Messaggero:

“Una delle due ha una complicazione fisica, e talvolta le capita di fare pipì a letto. La madre non la cura, non cerca specialisti, la picchia.

Anche la scuola viene affrontata a singhiozzo. Entrambe vanno a scuola a singhiozzo. Le due sorelle non solo non vengono invogliate a non saltare le lezioni, ma il gli viene impedito di frequentarle.

Loro piangono, il papà denuncia. Il caso finisce all’attenzione dei servizi sociali, le ragazze riprendono a frequentare le lezioni e, quando la madre prova a riallacciare con loro andando sotto le finestre dell’istituto scolastico una delle due sorelle grida: C’è mamma, chiamate la polizia.

Da quel giorno la preside dà disposizione che le alunne escano solo accompagnate da un adulto”.

Dal loro racconto, spiega il Messaggero, “emerge una situazione di grave trascuratezza, andata avanti per anni. Le notti di Capodanno o le feste di compleanno trascorse da sole, ancora bambine.

I pranzi e le cene saltate. ‘Entrambe ricordano una cena di Natale a base di un sorbetto di limone’, annota la specialista.

Col tempo sono arrivati anche gli atti aggressivi: la testa nella lavatrice o i piedi cosparsi di alcol etilico con la minaccia di accendere il fuoco”. (Fonte: Il Messaggero)