Roma, manifestazione statale 8 novembre: orari, percorso, linee bus deviate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2014 18:53 | Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2014 18:53
Roma, manifestazione statale 8 novembre: orari, percorso, linee bus deviate

Roma, manifestazione statale 8 novembre: orari, percorso, linee bus deviate

ROMA – A Roma sabato 8 novembre c’è la manifestazione dei dipendenti pubblici, che protestano contro il mancato rinnovo del contratto nazionale.

Ecco orari e percorso del corteo e del comizio finale:

il corteo partirà da piazza della Repubblica alle 12.30 alla volta di piazza del Popolo. A chiudere la manifestazione, alle 17,30, dal palco di piazza del Popolo, interverranno i leader della Cgil Susanna Camusso, della Cisl Annamaria Furlan e il segretario aggiunto della Uil Carmelo Barbagallo. Inoltre, in rappresentanza dei lavoratori europei interverrà Annelie Nordstrom, presidente del sindacato europeo Epsu.

Spiega il Messaggero che

Il corteo sfilerà da piazza della Repubblica attraverso via Emanuele Orlando, largo di Santa Susanna, piazza Barberini, via Sistina, viale Trinità dei Monti, via Gabriele D’Annunzio e piazza del Popolo. Al passaggio dei manifestanti le linee H-40-53-60-60L-61-62-63-64-70-80-82-83-85-116-117-160-170-492-590-910 potrebbero subire deviazioni, o rallentamenti.

“Tutti unitariamente continueremo la mobilitazione fino allo sciopero”. Così il segretario generale Cisl Fp, Giovanni Faverin. Affermazioni condivise anche dalle categorie del Pubblico impiego di Cgil e Uil, pronte allo sciopero da tenersi prima della ratifica della legge di stabilità in caso non ci siano risposte sul contratto per gli statali.

Il segretario generale della Uil-Fpl, Giovanni Torluccio, nel corso della conferenza di presentazione della manifestazione, sottolinea infatti che “domani molto probabilmente la piazza ci suggerirà lo sciopero generale”. In caso i lavoratori del pubblico impiego, aggiunge Torluccio, incroceranno le braccia, “prima della ratifica della legge di stabilità”, in cui i sindacati richiedono di mettere risorse per il finanziamento del rinnovo del contratto. Quindi l’eventuale sciopero generale della categoria si terrà entro la fine dell’anno.