Roma, manifesti contro adozioni gay: “Bimbi non si comprano”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2015 17:08 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2015 17:09
Roma, manifesti contro adozioni gay: "Bimbi non si comprano"

Roma, manifesti contro adozioni gay: “Bimbi non si comprano”

ROMA – “I bambini non si comprano“. Così recitano alcuni manifesti choc contro le famiglie gay comparsi a Roma, in vari punti della città. Prendono di mira la cosiddetta “stepchild adoption”, prevista dal disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili. Una norma che consentirà, si legge testualmente sul manifesto, alle coppie omosessuali di “procurarsi” un bambino.

“Manifesti vergognosi”, secondo il portavoce del Gay Center, Fabrizio Marrazzo. “Che inducono all’omofobia e che vogliono condannare migliaia di bambini all’infelicità”. Marrazzo chiede un tempestivo intervento da parte del Campidoglio: “Chiediamo al sindaco di farli rimuovere e a tutti di condannare queste manifestazioni discriminanti. Purtroppo ci sono gruppi estremisti che vogliono attaccare i gay”.

Alessandra Cattoi, assessore alle Pari Opportunità di Roma Capitale, ha già fatto sapere che saranno prontamente rimossi: “Voglio esprimere la più ferma condanna dei manifesti contro le famiglie con genitori omosessuali apparsi in questi giorni sui muri di Roma, di cui è stata già disposta la rimozione perché affissi abusivamente. L’amministrazione capitolina è impegnata nel contrastare qualunque forma di manifestazione omofoba e continuerà nella sua battaglia per i diritti e l’educazione al rispetto, sulla quale già abbiamo compiuto molti passi in questi due anni, con l’obiettivo di costruire una società sempre più civile e inclusiva”.