Roma, medico muore dopo un mese in terapia intensiva: il Covid contratto da un paziente positivo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Settembre 2021 8:45 | Ultimo aggiornamento: 24 Settembre 2021 9:03
Roma, medico muore dopo un mese in terapia intensiva: il Covid contratto da un paziente positivo

Roma, medico muore dopo un mese in terapia intensiva: il Covid contratto da un paziente positivo (foto Ansa)

Il medico del 118 Gianluigi Andrea Piegari, 36 anni, è morto dopo una lunga battaglia col Covid. Il 36enne, che sarebbe diventato padre a breve, è morto dopo un mese in terapia intensiva.

Specializzato in chirurgia plastica e Direttore sanitario di Formia Soccorso, il dottor Piegari, di Albano Laziale, era medico in servizio 118 prima sulle ambulanze e poi sulle automediche. Con la compagna si erano trasferiti da poco nella nuova casa a Cecchina. Il 36enne aveva contratto il Covid entrando in contatto con un paziente positivo durante un intervento da codice rosso.

Le parole della compagna

“Era impossibile non amarlo – dice la compagna, Martina -. Una persona ben voluta da tutti, sempre pronta ad aiutare il prossimo. Era un uomo buono con tutti, non solo con i suoi pazienti a cui dedicava anima e cuore, oltre che la sua professionalità, ma anche con chi aveva appena conosciuto o con chi aveva avuto l’onore ed il piacere di incontrarlo”.

E ancora: “Ci amavamo da 25 anni, da quando eravamo piccoli. Siamo cresciuti ed abbiamo fatto la nostra vita sempre insieme. Ci eravamo da poco trasferiti nella nostra nuova casa a Cecchina dove volevamo far crescere nostro figlio. Ancora non riesco a credere che non sia più qui con me”.

Il ricordo dei colleghi

“Un dolore enorme per chi ti ha conosciuto, sempre con la massima professionalità, sorriso e sempre positivo – scrive il collega Cristian sui social -. Quante corse con ambulanza prima e automedica poi. Lampeggianti sempre accesi e sirene spiegate per salvare vite umane. Ogni emergenza dicevi sempre ‘Ragazzi diamo il meglio perché è il lavoro più bello del mondo’. Da grande leader che sei stato, hai sempre fatto notare l’importanza del lavoro di squadra. Per tutti gli operatori hai sempre dato sicurezza nell’eseguire manovre di emergenza sanitaria. Nel nostro ultimo intervento di emergenza, mi hai voluto omaggiare del tuo primo e personale adesivo ‘Covid19 veterani’ dicendomi: ‘lo dono a te perché lo meriti e perché sei un grande’. Voglio ricordardi così caro amico Pierluigi Dottor Piegari. Grande medico del 118. Sarai sempre nel mio cuore e nel cuore di tutti gli operatori sanitari”.