Roma, mense scolastiche: “Pasti scarsi e pessimi”. Appalti sempre agli stessi…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2015 13:06 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2015 13:07
Roma, mense scolastiche: "Pasti scarsi e pessimi". Appalti sempre agli stessi...

Roma, mense scolastiche: “Pasti scarsi e pessimi”. Appalti sempre agli stessi…

ROMA – Pasti scarsi e di pessima qualità. Questa la situazione delle mense di asili e scuole a Roma e nel Lazio. In 8 anni di appalti le vincitrici sono sempre state 6 ditte e la qualità dei pasti e del servizio non è mai migliorata, sottolinea il sindacato Uil che ha redatto un rapporto in collaborazione con l’Eures.

Una situazione ritenuta sospetta dal sindacato che si chiede nell’inchiesta di Mafia Capitale rientrino anche gli appalti delle mense scolastiche.

Il Corriere della Sera nella Cronaca di Roma scrive:

“il sindacato di via Cavour ha analizzato appalti e qualità della refezione scolastica, evidenziando come le ditte vincitrici degli appalti siano sempre le stesse dal 2007 (esclusa la Sodexo). Sono sei e si spartiscono gli 11 lotti in cui sono suddivisi i 15 Municipi: La Cascina, Global Service, La Vivenda, Cns, Serenissima ristorazione, Cir Food e Dussmann Service”.

La Uil spiega:

“«Un bando al ribasso – denuncia la Uil – dove il costo a pasto proposto dalle aziende vincitrici (4,60 euro di media) è inferiore alla base d’asta di 5,49 euro», a fronte di «pasti scarsi e in alcuni casi di pessima qualità», come raccontato da addetti al settore. Alcune delle ditte poi «sono state più volte indagate per avvelenamento e frode alimentare»”.

Irregolari, secondo la Uil, anche le condizioni dei lavoratori:

“Il sindacato racconta di situazioni di sfruttamento per i circa 5mila operatori, la maggior parte con contratti a tempo e a chiamata, con stipendi non oltre i 600 euro al mese: «Abbiamo chiesto monitoraggi, ma siamo inascoltati»”.

Il sindacato si chiede inoltre se gli appalti non siano finiti nell’inchiesta Mafia Capitale e se figurino nella lista dei 120 appalti sospetti consegnata all’authority anticorruzione di Raffaele Cantone:

“«Perché finora non sono stati fatti i controlli previsti dal bando? Come è possibile? Parliamo di bambini, ma anche di appalti pubblici, di scuole pubbliche». E invita il sindaco Ignazio Marino a «verificare gli appalti della refezione per garantire trasparenza nell’alimentazione quotidiana dei nostri bambini»”.