Roma, metro Barberini riapre martedì 4 febbraio. Ma solo in uscita

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Febbraio 2020 19:42 | Ultimo aggiornamento: 4 Febbraio 2020 2:16
Roma, metro Barberini riapre martedì 4 febbraio. Ma solo in uscita

Metro Barberini a Roma (Foto Ansa). La stazione riapre il 4 febbraio, ma solo in uscita

ROMA – Riapre domani, martedì 4 febbraio, la stazione metro di Barberini. Ma solo parzialmente, cioè solo in uscita. La stazione, una delle più funzionali per raggiungere il centro di Roma, è stata chiusa dalla scorsa primavera per la revisione delle scale mobili. “Troppo un anno di lavoro, ma la sicurezza viene prima”, ha commentato la sindaca Virginia Raggi.

“Le autorità competenti – si legge in una nota Atac – a valle dell’esito positivo dei collaudi previsti alle scale mobili della stazione metro A di Barberini, hanno autorizzato la riattivazione dell’ultimo impianto. Di conseguenza domani, 4 febbraio, la stazione Barberini verrà riaperta in uscita da inizio servizio, alle ore 5.30”.

Dopo mesi di sequestro da parte della magistratura e qualche slittamento successivo, Barberini tornerà agibile a metà. I tempi per la riattivazione totale sono legati alla fine degli interventi e non sono ancora definiti. E, nonostante il sospiro di sollievo (parziale) di abitanti e lavoratori della zona, le polemiche restano in agguato.

“Una metropolitana chiusa per lavori per ben 10 mesi che riapre ma solo in uscita, credo che sia un record mondiale. La sindaca Raggi evidentemente non teme ironie”, attacca il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci. “Roma è ancora costretta a subire l’inefficienza e l’incapacità di un’amministrazione disastrosa”, rincara la senatrice Monica Cirinnà. Per la deputata Mariagrazia Calabria “dopo 319 giorni, la metro Barberini di Roma riapre a senso unico: si scende ma non si sale. L’emblema surreale dell’incapacità dell’amministrazione M5S”.

Ma la Raggi insiste sul tema della sicurezza: “Dopo le immagini delle scale mobili accartocciate della fermata Repubblica, sempre sulla linea A della metro, è apparso evidente che un controllo approfondito, mai fatto prima, su tutte le strutture delle metropolitane di Roma fosse più che mai necessario. In questi mesi abbiamo messo al lavoro i tecnici per rendere sicure le stazioni. Per le scale mobili di Repubblica si indaga sull’ipotesi di riparazioni, effettuate da una ditta privata, con semplici fascette da ferramenta. Una vergogna, episodi di una gravità inaudita che non sono giustificabili con il pretesto delle gare al massimo ribasso che impone la legge attuale. Per questo abbiamo annullato il contratto con la vecchia ditta di manutenzione. Spetterà ora alla magistratura attribuire le responsabilità. Noi ci aspettiamo pene severe”.

Nel frattempo si va avanti con la revisione ventennale di scale mobili e ascensori in altre stazioni metro della linea A. Dopo un periodo di chiusura ha riaperto a inizio gennaio la stazione Baldo degli Ubaldi e ora è chiusa per lo stesso motivo l’attigua Cornelia.

Fonte: Ansa