Roma Metro C, contratto da 230 milioni: due ex dirigenti presto sentiti

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 ottobre 2014 12:32 | Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2014 12:32
Roma Metro C, contratto da 230 milioni: due ex dirigenti presto sentiti

Roma Metro C, contratto da 230 milioni: due ex dirigenti presto sentiti

ROMA, 11 OTT – Saranno interrogati prossimamente i due ex dirigenti di Roma Metropolitane indagati dalla Procura per abuso d’ufficio nell’ambito di una inchiesta su presunte irregolarità riguardanti i lavori di realizzazione della metro C.

A piazzale Clodio c’è riserbo sui nomi dei due indagati finiti nel mirino del procuratore aggiunto Francesco Caporale e del sostituto Erminio Amelio in relazione, come riporta Repubblica, ad un contratto firmato nel settembre 2013 da Roma Metropolitane con il Consorzio di imprese Metro C per il versamento di 230 milioni di euro, tra arretrati ed adeguamenti, a conclusione di una vertenza con le ditte costruttrici.

Quell’atto, la cui bozza indicherebbe cifre più basse rispetto a quelle che compaiono nel contratto, sarebbe stato adottato, secondo l’ipotesi di accusa, senza il preventivo parere di Regione Lazio e Cipe, enti coinvolti nel regime di spese.

L’inchiesta della Procura, partita da una serie di esposti relativi proprio all’attuazione del contratto del settembre di un anno fa, è destinata comunque ad estendersi, a più ampio raggio, sulla lievitazione dei costi della Metro C, così come indicato anche da una relazione della Corte dei Conti, ora nelle mani degli inquirenti, e, probabilmente, anche sui tempi di consegna dell’opera.