Roma, metro C, inaugurate 6 stazioni: adesso arriva fino a Lodi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2015 14:59 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2015 15:00
Roma, metro C, inaugurate 6 stazioni: adesso arriva fino a Lodi

Graziano Delrio e Ignazio Marino all’inaugurazione delle nuove stazioni (Foto Lapresse)

ROMA – Nuove stazioni della metro C di Roma: lunedì 29 giugno il ministro di Trasporti, Graziano Delrio, e il sindaco della Capitale, Ignazio Marino, hanno inaugurato la nuova tratta che fermerà a Mirti, Gardenie, Teano, Malatesta, Pigneto e Lodi.

Le sei nuove fermate, che si vanno ad aggiungere alla tratta già attiva Pantano-Centoncelle, hanno aperto al pubblico nel primo pomeriggio di lunedì. La metro C, in servizio tutti i giorni dalle 5:30 alle 23:30, si avvicina così al centro della città spostando il capolinea dalla stazione Parco di Centocelle alla stazione di piazza Lodi, in via La Spezia nel quartiere Tuscolano. 

“Oggi è una bella giornata. I mali da cui sono afflitte le nostre metropoli, quali il traffico e l’inquinamento, oggi sono un po’ colmati da questa opera. Questo Paese ha bisogno di una cura del ferro. E non dimentichiamo che io e Ignazio siamo due medici”, ha commentato Delrio.

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“Le metropolitane sono la terapia efficace a molte malattie delle nostre città. Siamo ad un passo importante, decisivo. Il governo ha già messo 10 miliardi nel sistema metropolitane.

“Abbiamo aperto un tavolo, dove valuteremo limiti e opportunità del progetto. Manderemo agli altri livelli istituzionali un progetto condiviso e che serva davvero alla città, che sia realizzato in tempi certi, con certezza di previsioni. Sui progetti veri i finanziamenti per le metropolitane come Governo li dobbiamo trovare perché sono una priorità tra le tante opere.

“Solo adesso è arrivata la notizia che l’Italia ha ottenuto un contributo importante europeo sulla linea di finanziamento Connecting Europe Facility che in tutto fa 16 miliardi. Questo dimostra che con le buone progettualità possiamo trovare risorse sia private sia pubbliche. Alcune metropolitane, voglio ricordare, come quella di Milano, sono state finanziate con capitali privati. Ci sono tante opportunità che possiamo sfruttare con la buona qualità progettuale”.