Roma e Milano, le capitali della violenza

Pubblicato il 31 ottobre 2011 13:52 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2011 13:52

ROMA – Milano e Roma in testa alla poco confortante classifica dei reati. Secondo un’indagine realizzata dall’Associazione Nazionale forze di polizia e diffusa dal Sole 24 Ore, infatti, il capoluogo lombardo si conferma in testa alla classifica dei delitti sia in termini assoluti (275 mila denunce) sia come rapporto percentuale (poco meno di 7 mila su 100 mila abitanti). La capitale, invece, conferma quello che è un suo anno nero con un incremento delle denunce del 7.8% rispetto al 2010. Visto che però i dati si fermano al 31 dicembre 2010 è lecito aspettarsi un ulteriore peggioramento della “classifica” di Roma visti i troppi episodi di sangue del 2011.

Cifre che fanno il gioco dell’opposizione a un sindaco, Gianni Alemanno, che proprio sulla sicurezza aveva puntato in campagna elettorale.  “Anche l’Associazione delle forze di polizia – attacca Marco Miccoli, segretario del Pd Roma – denuncia l’aumento allarmante dei reati nella Capitale… Un vero e proprio scenario da Far West, di cui i romani sono purtroppo consapevoli da tempo. È l’ennesima dimostrazione del fallimento di Alemanno certificato da numeri di fronte ai quali per il sindaco sarà difficile anche il consueto esercizio di arrampicata sugli specchi”.

La sicurezza, in ogni caso, non è un problema solo di Roma e Milano. Subito dietro ci sono altre due metropoli, Torino e Napoli. Non si sta però tranquilli neppure in provincia. Rimini è la seconda provincia in Italia per l’incidenza dei reati denunciati nel 2010 rispetto alla popolazione: 6.589 per 100 mila abitanti. Seguono poi Bologna, al quarto posto (6.428; 63.276; -0,3%), e Ravenna, al decimo (5.343; 20.813; 1,8%).