Roma, militare si uccide nel bagno della metro: stazione Barberini chiusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 febbraio 2018 11:34 | Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2018 14:29
Roma, militare si uccide: stazione metro Barberini chiusa

Roma, militare si uccide: stazione metro Barberini chiusa

ROMA – Alle 10.55 del mattino del 1° febbraio la stazione metro Barberini è stata chiusa. Umberto D’Andria, un militare di 29 anni originario di Taranto, si è sparato proprio nel bagno della stazione. “Intervento delle forze dell’ordine”, scrive il sito dell’Atac, sottolineando che i treni transitano senza fermarsi. Vietato dunque l’ingresso solo ai passeggeri, che per accedere alla metro dovranno recarsi alle fermate limitrofe di piazza di Spagna e di piazza della Repubblica.

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima è un caporal maggiore del Reggimento Bersaglieri di Cosenza che era in servizio presso la metro si è chiuso nel bagno e si è sparato.  Il militare era in servizio dalle 7 assieme a due colleghi nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e quando è stato soccorso aveva ancora la pistola in mano.

Una telecamera di sorveglianza avrebbe inquadrato l’uomo mentre entrava nel bagno da solo. Ancora da chiarire le cause del gesto. L’uomo era sposato e aveva un figlio. Il colpo alla testa è stato esploso con la pistola dell’equipaggiamento data in dotazione per il turno di servizio.

Inevitabili i disagi per gli utenti del trasporto pubblico della Capitale dopo l’annuncio della chiusura della stazione metro della linea A situata nella centrale piazza Barberini, al confine tra i rioni Trevi, Colonna e Ludovisi. Questo l’annuncio pubblicato su Twitter e sul sito dell’Atac:

“#info #atac – METRO A: chiusa stazione Barberini, i treni transitano senza fermarsi (intervento Forze dell’Ordine) #roma”.

Al momento si attendono altre notizie e non è chiaro quando la stazione sarà riaperta agli utenti. Nel 2014, sempre nella stazione Barberini, un vigilante si era tolto la vita. Si trattava di Ivan De Vitis, 42 anni, che si sparò il 1° dicembre nel bagno della metro per questioni legate al lavoro.