Roma, morì in motorino per una buca: dirigenti del Campidoglio rischiano il processo

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 aprile 2018 17:00 | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018 17:00
Manager e dipendenti del Campidoglio rischiano il processo per la morte di un giovane a causa di una buca a Roma

Roma, morì in motorino per una buca: dirigenti del Campidoglio rischiano il processo (Foto archivio Ansa)

ROMA  –  A vent’anni, nel 2012, morì in un incidente in motorino dopo aver perso il controllo del mezzo per una buca nell’asfalto.

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Oggi, sei anni dopo quei fatti, cinque persone, tra dirigenti del Comune di Roma all’epoca dei fatti e imprenditori, rischiano di finire sotto processo con l’accusa di omicidio colposo.

Il pubblico ministero Francesca Passaniti ha notificato agli indagati l’atto di chiusura delle indagini che in genere precede la richiesta di rinvio a giudizio. Tra gli indagati ci sono un dirigente e due dipendenti del Campidoglio, un imprenditore e un tecnico addetto alla manutenzione del manto stradale. 

Secondo l’accusa i dirigenti comunali che ora rischiano il processo avrebbero violato “i doveri di controllo e direzione dell’appalto – è scritto nell’atto di chiusura indagine – in ordine all’individuazione dell’effettivo e reale responsabile della sorveglianza di fatto svolta da persona diversa da quella indicata nel contratto, priva di requisiti di professionalità richiesti, e quindi inidonea a svolgere l’incarico”. L’incidente mortale avvenne nel gennaio di sei anni fa su via Cristoforo Colombo.

Il giovane, mentre si trovava in motorino, all’altezza dello svincolo di via della Magliana, in direzione dell’Eur, perse il controllo del mezzo andando a sbattere con la testa contro il marmo procurandosi ferite mortali.