Roma. Neonato muore, gemello si salva. Infezione letale al Villa San Pietro

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2015 15:40 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2015 15:40
Roma. Neonato muore, gemello si salva. Infezione letale al Villa San Pietro

Roma. Neonato muore, gemello si salva. Infezione letale al Villa San Pietro

ROMA – Neonato muore, gemello si salva. Forse infezione al Villa San Pietro. Era nato da appena 72 ore insieme al gemello nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Villa San Pietro sulla Cassia: il neonato è deceduto forse per un’infezione contratta proprio nel reparto. I due gemelli erano in buone condizioni di salute, il parto riuscito, solo  sono nati con po’ di anticipo anche se parti prematuri come  questo sono del tutto ordinari, come hanno sottolineato i legali della coppia passata in poche ore dalla felicità al dramma.

È domenica sera quando il papà del piccolo viene chiamato con urgenza dai sanitari dell’ospedale. La notizia che devono comunicargli è inattesa quanto spaventosa. Uno dei gemelli è deceduto da poco minuti. «I dottori mi hanno detto che la causa della morte è un infezione violenta di natura non definita» ha raccontato il padre in denuncia. Appena saputa la tragedia l’uomo viene assalito dallo sconforto ma a tenerlo in piedi è lo sguardo dell’altro figlio in buone condizioni. Anche la moglie reagisce scoppiando in lacrime, appena contenute dalla consapevolezza che uno dei gemellini è vivo. (Giulio De Santis, Corriere della Sera)

Mentre gli esiti dell’autopsia arriveranno non prima di un mese, la procura di Roma ha sequestrato le cartelle cliniche e messo sotto indagine 4 medici, Caterina Alegiani, Elena Sorrentino, Maria Scapillati e Mario Pacella. L’ospedale Villa San Pietro è stato fondato dall’ordine religioso del Fatebenefratelli.