Roma Nord, acqua contaminata dall’arsenico. Le bollette arrivano lo stesso: “68 euro”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 marzo 2014 11:37 | Ultimo aggiornamento: 6 marzo 2014 11:37
L'ordinanza di Ignazio Marino

L’ordinanza di Ignazio Marino

ROMA – L’acqua è all’arsenico, ma le bollette continuano ad arrivare. Le famiglie di Roma Nord, quelle che rimarranno senza acqua corrente fino alla fine dell’anno, protestano: “Ci aspettavamo una lettera di scuse da parte della Pisana”. E invece sono arrivate le bollette.

“68 euro a fattura”, dice Irene Giannacco, residente a via Signorelli, al Messaggero: “Dopo tutto quello che è successo, è davvero il colmo. Dovremmo essere noi a chiedere i danni”.

Il responsabile dell’arsenico nell’acqua è l’acquedotto inquinato di Roma Nord, gestito dall’Arsial,una delle tante società della Regione Lazio.

E mentre i cittadini della zona si organizzano per una class action intanto sono arrivati sette serbatoi. Ma in molti preferiscono attingere ai pozzi privati.

“Per fortuna ho un pozzo vicino casa – racconta Anna G., da una vita a via Angelo Signorelli – Lo ha costruito mio padre trent’anni fa. E oggi è tornato buono”.

“La gestione degli acquedotti in periferia da parte dell’Arsial è stata un flop”, dice Valerio Barletta, presidente di uno dei due municipi interessati dall’emergenza, il XIV, sempre al Messaggero: “Le responsabilità sono chiare, la Regione Lazio negli anni passati non ha saputo amministrare questo servizio. Ora però bisogna accelerare i tempi, non è pensabile che nel 2014 a Roma ci siano ancora case senza acqua potabile”.

L’ordinanza integrale con l’elenco completo delle strade interessate al divieto

 

 

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