Roma, operatori ecologici aggrediti a Torre Angela: “Bloccavano il traffico”

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2014 12:51 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2014 12:51

Schermata 2014-05-29 a 12.49.49ROMA – Il camioncino Ama per la raccolta dei rifiuti si era fermato, alle 8 di mattina, in mezzo alla strada bloccando il traffico. Una prassi normale, alla quale ogni automobilista è abituato: ci si mette in fila e si aspetta pazientemente che l’operazione finisca, poi si riprende la marcia.

Non è andata così a Torre Angela, quartiere periferico di Roma, dove una donna, in ritardo sull’orario di lavoro, ha iniziato a suonare e insultare gli operatori Ama. Non solo, i suoi schiamazzi hanno attirato il figlio e altra gente del vicinato e in breve gli operatori ecologici, che avevano inizialmente spiegato che si trattava solo di pochi minuti di pazienza, sono stati circondati da alcune persone. Sono volati insulti e schiaffoni, finchè non è intervenuta la polizia. Spiega il Messaggero:

Per questa gente infuriata quei due hanno la colpa di fare il loro lavoro, e vanno puniti. In un attimo sono addosso agli spazzini, li strattonano e partono schiaffoni, qualcuno chiama il 113, in via Toraldo arriva una volante della stradale. Gli operatori dell’Ama finiscono in ospedale, hanno una prognosi di 7 giorni, e gli aggressori vengono denunciati. «Ci siamo spaventati, quando quelle persone sono venute contro di noi abbiamo avuto paura – hanno detto i netturbini – poteva finire malissimo, e solo perché facevamo il nostro lavoro». L’aggressione è stata denunciata da Natale Di Cola, segretario Fp cgil Lazio, che condanna l’episodio. E il rispetto per chi lavora viene chiesto anche dall’Ama: «L’estensione del nuovo modello di raccolta differenziata, può arrecare degli iniziali disagi ai cittadini. Il personale viene formato in modo da sapere venire incontro con professionalità e cortesia alle esigenze dell’utenza. Ma serve rispetto per il lavoro che i netturbini svolgono ogni giorno».