Roma, “parentopoli” all’Ama: “Le prove nei pc degli indagati”

Pubblicato il 25 ottobre 2011 13:32 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 13:35

Gianni Alemanno (Foto Lapresse)

ROMA – Nei file e nelle email contenute nei pc degli indagati ci sarebbe la prova della presunta “parentopoli” all’Ama. Lo scorso inverno il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, era stato coinvolto in un’indagine su una serie di assunzioni poco trasparenti (amici e amici di amici) alle municipalizzate Atac (trasporti) e Ama (rifiuti).

Scrive il Messaggero: “La prova finale della Parentopoli all’Ama è arrivata sulle scrivanie degli inquirenti nel fine settimana. E’ la perizia sui computer dei dieci indagati, disposta lo scorso giugno dal procuratore aggiunto Alberto Caperna e dal sostituto procuratore Corrado Fasanelli. Una consulenza che racconta attraverso e-mail e file word come si sarebbero compiute le sospette 841 assunzioni avvenute tra il 2008 ed il 2009, finite nel mirino degli inquirenti lo scorso febbraio. In particolare il consulente informatico Massimo Bernaschi, scelto dalla Procura, avrebbe trovato l’istruttoria attraverso la quale sarebbero state aggirate le procedure di assunzione per 41 impiegati con chiamata diretta”.

Le assunzioni sarebbero state retrodatate per aggirare le norme della legge Brunetta che prevedono maggiori vincoli per le assunzioni avvenute dopo il 20 ottobre 2008. Continua Il Messaggero: “Il caso più eclatante è stato senza dubbio quello di Ilaria Marinelli, la figlia del caposcorta di Alemanno che già si era dovuto dimettere quando i giornali pubblicarono che l’altro figlio, Giorgio, era stato assunto, sempre senza concorso, all’Atac. Ma all’Ama, durante la gestione di Franco Panzironi, di assunzioni ne sono state fatte una valanga (secondo l’azienda da agosto 2008 a dicembre 2010 sono state 946) molte delle quali, secondo la procura di Roma, in maniera irregolare. Una lista lunghissima di chiamate dirette per parenti, collaboratori di politici ed esponenti del «partito del cavallo» ovveroi fedelissimi di Panzironi arrivati al galoppo dall’Unire (Unione nazionale incremento razze equine). D’altronde l’esordio era stato nerissimo con la promozione di Stefano Andrini, ex estremista di destra con una condanna per «concorso morale in lesioni»per l’aggressione, a colpi di spranghe, di due giovani di sinistra vent’anni fa a piazza Capranica“.