Roma, paura St. Regis: donna si barrica in hotel con ostaggi

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Dicembre 2015 15:32 | Ultimo aggiornamento: 13 Dicembre 2015 15:32
Roma, paura St. Regis: donna si barrica in hotel con ostaggi

Il Grand Hotel St. Regis

ROMA – Donna si barrica in hotel e tiene con sé alcuni turisti in ostaggio, grida e minaccia chiunque. Alla fine i poliziotti riescono a convincerla ad uscire, lei crolla e chiede ad un agente di accompagnarla sull’ambulanza verso l’ospedale.

E’ successo nella notte tra sabato 12 e domenica 13 dicembre a Roma, all’hotel St. Regis in largo Santa Susanna, non lontano da Trinità dei Monti.

Intorno alle 2 di notte la donna, una giovane italiana di circa trent’anni in preda ad una grave crisi psichiatrica, ci informa Marco De Risi sul Messaggero, si è barricata nel lussuoso androne dell’hotel e ha tenuto gli ospiti in ostaggio per un’ora.

Scrive De Risi:

“La donna minacciava chiunque, diceva frasi inconsulte, seduta sui gradini d’ingresso vicino l’antica porta girevole con i turisti spaventati con il volto attaccato alla vetrata per vedere cosa accadeva. Sono intervenuti alcuni equipaggi della polizia, un’auto della croce rossa. I vigili urbani sono arrivati dopo più di mezz’ora perchè occupati su un’altra emergenza. Dipende da loro, in questi casi, chiamare uno psichiatra che stabilisca le condizioni del paziente.

La donna doveva essere portata in ambulanza al Santo Spirito ma non c’era ragione di convincerla: gridava, minacciava. I poliziotti hanno agito in modo molto umano. Il loro comportamento è piaciuto a tanti turisti. ”Sono stati bravissimi gli agenti – commenta un turista spagnolo -, nonostante la donna fosse su di giri, l’hanno calmata, accarezzata”. Ad un certo punto un agente si è lasciato abbracciare dalla squilibrata che si è messa a gridare che i poliziotti non dovevano lasciarla sola in ambulanza.

E, così, dopo quasi un’ora, abbracciata ad un poliziotto la donna è entrata in ambulanza. Gli agenti l’hanno chiamata per nome, dandole fiducia, stemperando le sue ossessioni e la sua aggressività. Così l’autolettiga è partita verso l’ospedale scortata da un’auto del 113″.