Roma. “Quel ragazzo picchiato a sangue da un vigile con un casco”

Pubblicato il 23 Settembre 2011 13:25 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2011 15:25

ROMA –  “Ero andata allo stadio per assistere a Roma-Siena poi, al termine, stavo percorrendo a piedi viale Angelico in direzione centro per andare riprendere la macchina che era all’altezza dell’incrocio con via Muggia e viale Carso. Saranno state circa le 22.40, quando ho notato due motociclisti della municipale che sfrecciavano: inseguivano un ragazzo a bordo di uno scooter. Avrà avuto diciassette, forse diciotto anni. Lo hanno fatto scendere. Erano concitati, su di giri, lo hanno strattonato e preso a spinte, poi gli hanno messo le manette ai polsi. A quel punto è iniziato il pestaggio”.

La denuncia è arrivata da una ragazza ai telefoni della redazione di Repubblica. Il racconto continua così:  “Due vigili urbani in moto ieri sera hanno ammanettato un ragazzo, poi uno di loro ha iniziato a picchiarlo. Lo ha anche colpito al volto con il casco. Quello che ho visto non potrò più dimenticarlo”.

Dai vigili urbani di Roma però arriva un’altra versione: il ragazzo sarebbe stato ubriaco e avrebbe cominciato per primo a aggredire.

La donna dice ancora: “Era una maschera di sangue aveva un occhio ridotto malissimo. Quel poveretto per la paura se l’è addirittura fatta sotto”. Sembra che ci fossero anche altri testimoni, forse 10 o 15 e qualcuno avrebbe anche ripreso tutto con il telefonino.

“Poi, in moto, sono arrivati altri colleghi dei due agenti  e hanno fatto cerchio intorno al ragazzo e agli altri agenti. E il giovane è stato caricato su una macchina di servizio che era giunta nel frattempo. La polizia è arrivata 20-30 minuti dopo, quando era già tutto finito. La macchina con il ragazzo era andata via, eravamo rimasti solo noi testimoni ad inveire contro gli agenti della municipale rimasti sul posto. Avevano fatto andare via anche l’agente del pestaggio. E’ arrivata anche un’auto blu dei vigili urbani, credo fosse qualche dirigente perché aveva l’autista, ma è andata via quasi subito. In tutto c’erano almeno una decina di agenti. Cercavano di mantenere la calma, mentre alcuni di noi spintonavano e urlavano”.

Sempre a Repubblica un secondo testimone conferma sostanzialmente la stessa versione dei fatti. Si chiama Lorenzo Basile, ha 33 anni e come il primo testimone, giovedì 22 settembre era allo stadio Olimpio per Roma-Siena. “Ero uscito dallo stadio e stavo andando a cena al Ristorantino in via Muggia – racconta Basile a Repubblica- quando ho visto un vigile enorme, che potrei riconoscere tra mille e che aveva buttato in mezzo alla strada quel ragazzino. Poi lo ha fatto alzare e ha provato ad ammanettarlo vicino a un cancello in viale Angelico, ma il giovane si divincolava e non ci è riuscito. Alla fine le manette sono scattate: una volta bloccato il ragazzo, però, il vigile lo ha colpito con 4 o 5 pugni fortissimi in pieno volto, e il sangue ha iniziato a uscire”.

Basile quindi racconta di un amico che avvicina il collega del vigile che picchiava per fermare il tutto: ” “Ma l’altro vigile era sconvolto. Continuava a ripetere: ‘Oddio che ha fatto, è impazzito. Intanto le persone aumentavano. Tutti continuavamo  a ripetere ‘Lascialo, lascialo’. Ma il vigile stringeva forte le mani del ragazzo, che urlava ‘Basta, mi fai male’. Gli agenti della municipale erano pochissimi, hanno rischiato il linciaggio. Poi il ragazzo è stato fatto salire su un’auto della municipale e sono arrivati altri vigili e poliziotti che hanno fatto allontanare in moto il vigile che aveva colpito”.

Basile, a Repubblica, dice che presenterà denuncia e ripeterà in questura la sua visione dei fatti.