Cronaca Italia

Roma, piano anti neve e gelo: Raggi come Alemanno, esercito per strada?

Roma, piano anti neve e gelo: Raggi come Alemanno, esercito per strada?

Roma, piano anti neve e gelo: Raggi come Alemanno, esercito per strada? (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Anche Virginia Raggi (come fece Gianni Alemanno in un memorabile inverno in cui c’erano i blindati dell’esercito al Circo Massimo) predispone il piano eccezionale contro neve e freddo a Roma: “Roma Capitale si dota di un piano operativo dettagliato e multifunzionale per affrontare ogni genere di emergenza legata a caduta di neve, formazione di ghiaccio e ondate di grande freddo. Con un’ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi saranno infatti garantiti alcuni interventi finalizzati a evitare disagi ai cittadini, privilegiando un’oculata pianificazione in luogo della logica emergenziale”.

“In corrispondenza della stagione invernale 2016-17 – si spiega – tutti i veicoli di proprietà capitolina e delle aziende erogatrici di pubblici servizi dovranno sempre circolare provvisti di catene o pneumatici da neve che saranno utilizzati in condizioni di necessità, tenendo conto delle previsioni meteorologiche. Nello stesso periodo i conducenti di taxi saranno autorizzati a protrarre l’orario di lavoro anche oltre la normale organizzazione dei turni prevista dalla regolamentazione. Ai proprietari e gestori di stabili sarà applicato l’obbligo, durante e dopo le nevicate, di tenere sgomberi dalla neve, tra le ore 8.00 e le ore 20.00, i marciapiedi antistanti le strutture fino a una larghezza di due metri. L’ordinanza raccomanda, inoltre, tutti i cittadini di tenere aperto, nel caso la temperature scendesse bruscamente al di sotto dello zero gradi centigradi, il rubinetto più vicino al contatore o alla bocca di erogazione in modo da evitare il congelamento e la conseguente rottura delle tubature. Dettagliate informazioni logistiche e operative – conclude la nota – saranno pubblicate sul portale di Roma Capitale. Previste anche specifiche iniziative volte a mitigare le difficoltà delle fasce sociali più deboli, prestando particolare attenzione ai senza fissa dimora”.

 

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