Roma, prostituzione in “zone dedicate”?

Pubblicato il 19 luglio 2012 15:40 | Ultimo aggiornamento: 19 luglio 2012 15:40

ROMA – La prostituzione in strada puoi vietarla, perseguitarla con multe e raid notturni. Oppure puoi regolamentarla. A Roma il segretario provinciale del sindacato Silp-Cgil, Gianni Ciotti, lancia l’idea delle “zone dedicate” alla prostituzione. “Non faccio politica – spiega a Repubblica – ma ritengo che per stroncare il racket della prostituzione e salvaguardare anche dal punto di vista sanitario le prostitute, si debba creare una “zona dedicata”, seguendo le indicazioni che ci danno le città europee dove la prostituzione è affrontata e governata appunto così, con zone dedicate”.

E i pattuglioni in città fatti dalla polizia, che frutti danno? “Finiscono nella freddezza dei numeri – continua Ciotti -. All’ufficio stranieri negli ultimi sei mesi la polizia ha accompagnato e identificato 120 prostitute dell’Est. Di queste, nessuna è stata espulsa. Quindi c’è solo la facciata: si ripulisce per una notte un quartiere della città, ma il giorno dopo torna tutto come prima, con un messaggio negativo nei confronti dei cittadini che vedono che nulla si è risolto”.

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