Roma, quattordicenni violentate da un rom in un campo. Arrestati lui e il complice

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2017 8:38 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2017 12:00
Roma-quattordicenni-violentate

Roma, quattordicenni violentate da un rom in un campo. Arrestati lui e il complice

ROMA – Sono state minacciate di morte, ammanettate e violentate in un campo isolato alla periferia di Roma da un giovane conosciuto su Facebook le due ragazzine di quattordici anni che solo in questi giorni hanno avuto il coraggio di denunciare. Grazie alle loro testimonianze i carabinieri hanno arrestato Mario Seferovic, 21 anni, detto “Alessio il Sinto”, presunto autore materiale della violenza, e Maicon Bilomante Halilovic, 20 anni, che avrebbe fatto da palo.

I due, nati a Roma da famiglie di origini bosniache e domiciliati in un campo nomadi della Capitale, sono accusati di violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso.

A quanto ricostruito dagli investigatori, una delle ragazze aveva conosciuto in chat il Seferovic e dopo un po’ di tempo ha accettato di incontrarlo. All’appuntamento, a cui si è presentata in compagnia della sua amica, il giovane le avrebbe costrette a seguirlo in un terreno isolato sulla Collatina dove avrebbe abusato sessualmente di loro, dopo averle legate per impedire loro di allontanarsi, mentre il suo amico faceva da palo.

I fatti sono avvenuti a maggio, ma le ragazzine in un primo momento non hanno denunciato l’accaduto né sono ricorse a cure mediche. Solo dopo un mese, venuti a conoscenza dell’episodio, i genitori di una delle due vittime si sono rivolti ai carabinieri della stazione di Roma Tor Sapienza, facendo scattare le indagini.

Le ragazze sono state ascoltate in modalità protetta e hanno ricostruito nel dettaglio gli abusi subiti. I loro racconti coincidevano in tutto. Al termine delle indagini i carabinieri hanno identificato i responsabili ed eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Roma su richiesta della procura.