Roma, Casamonica picchiano disabile al bar: due arresti, altri due si costituiscono

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 maggio 2018 8:45 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2018 13:51
Roma, Casamonica picchiano disabile al bar: due arresti, se ne cercano altri due

Roma, Casamonica picchiano disabile al bar: due arresti, se ne cercano altri due

ROMA – Due persone sono state arrestate, al momento, per la duplice aggressione avvenuta il primo aprile in un bar alla Romanina, alla periferia di Roma. Secondo quanto riportato dall’Ansa, altre due persone, ricercate per il raid, si sarebbero costituite. I due uomini, sentendosi braccati, si sono presentati stamattina alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata.

Secondo quanto si è appreso, si tratta di Antonio Casamonica di 26 anni, Alfredo, Vincenzo ed Enrico di Silvio, rispettivamente di 22, 28 e 71 anni.

I pm di Roma hanno aperto un fascicolo per lesioni, minacce e danneggiamento. Del caso si occupa la Dda che non esclude l’ipotesi di aggravante mafiosa visti i personaggi coinvolti. La polizia ha vagliato le immagini di una telecamera di sorveglianza posta sulla cassa del bar in cui è stata immortalata in particolare l’aggressione al barista. Nel filmato si vedrebbero due presunti esponenti del clan Casamonica, che aggrediscono una ragazza portatrice di handicap dopo che aveva provato a difendere il proprietario del bar, un cittadino romeno di 39 anni.

La donna è stata refertata in ospedale con 20 giorni di prognosi e il barista con 8 giorni. Nell’aggressione sono stati danneggiati anche gli arredi del locale. E intanto oggi il bar è regolarmente aperto. Ma da quel giorno sembra che gli aggressori non siano più entrati all’interno.

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“Ora ho paura, sia per me che per i miei bambini. Temo che si possano vendicare“, ha raccontato il barista aggredito. “Loro quel giorno non volevano aspettare la fila e hanno detto ‘Qui noi siamo i padroni, è tutto nostro’. Pensavo che la signora stesse con loro poi ho capito che stavano litigando e lei mi difendeva, ad un certo punto le hanno gridato anche ti ammazzo”.

Come ricostruisce La Repubblica, dietro il bancone c’era il proprietario. “Questi romeni di merda non li sopporto proprio”, hanno urlato gli uomini perché non sono stati serviti immediatamente. All’interno del locale c’era anche una giovane disabile che si è ribellata: “Se il bar non vi piace andate altrove”. La loro reazione è stata brutale.

Gli uomini hanno quindi preso la giovane alle spalle, l’hanno frustata e poi presa a calci, pugni fino a quando è crollata a terra massacrata. “Se chiami la polizia ti ammazziamo”, è stata la minaccia finale.

Ma non è finita lì. Poco dopo uno degli uomini sarebbe tornato nel bar con il fratello. I due hanno fatto irruzione spaccando la vetrina, poi hanno rovesciato tavoli e sedie. “Qui comandiamo noi, non te lo scordare: questa è zona nostra. Ora questo bar lo devi chiudere, altrimenti sei morto”, hanno intimato al barista dopo averlo massacrato di botte. Nel locale questa volta erano presenti cinque clienti ma nessuno di loro ha reagito, nessuno ha avuto il coraggio di dire o fare nulla. Non così il barista che, nonostante le minacce, ha scelto di ribellarsi e ha denunciato. Un affronto senza precedenti per i Casamonica.