Roma, benzinaio muore per mille euro: rapinatori uccidono Mario Cuomo, ferito il fratello

Pubblicato il 9 Agosto 2011 17:04 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2011 17:58

ROMA – Rapina finita nel sangue sull’Aurelia: un benzinaio di 62 anni, Mario Cuomo, è morto e suo fratello Giancarlo è rimasto gravemente ferito durante una rapina a un distributore di carburante. Mario Cuomo è morto proprio oggi, il giorno del suo 62esimo compleanno, ed è morto per mille euro, sotto gli occhi del figli. Proprio mille euro, infatti, è il “bottino” che sembra Cuomo si sia rifiutato di consegnare ai due rapinatori, entrambi con i caschi integrali, che hanno risposto al rifiuto sparandogli e poi fuggendo subito dopo a bordo di un grosso scooter.

Mario Cuomo era all’interno di un ufficio con il fratello Giancarlo, nell’orario di chiusura del distributore Erg al chilometro 43.400 di via Aurelia non lontano da Ladispoli (Roma), intorno alle 14. Quando sono arrivati i due rapinatori in scooter e con i caschi integrali e li hanno minacciati con una pistola, i due hanno rifiutato di consegnare l’incasso. I malviventi hanno allora cominciato a sparare: uno dei rapinatori ha sparato prima a Giancarlo, ferendolo ad una spalla, poi a Mario, colpito alla testa e morto poco dopo all’ospedale Gemelli. Negli uffici c’era anche Alessandro, 35 anni, figlio di Mario, che e’ riuscito a fuggire e a nascondersi.

“Mario era lì per terra, con tanto sangue intorno alla testa. Carlo invece aveva ancora gli occhi aperti. La moglie di Mario si disperava, c’era anche il figlio Alessandro, che lavora con loro. I carabinieri e l’ambulanza ancora non erano arrivati”. È la scena che si è presentata davanti alla titolare del ristorante cinese Oceano d’Oro, Wang Ling. La donna si trovava in magazzino quando c’è stata la sparatoria, una cliente ha urlato perchè aveva sentito i colpi di pistola e forse anche visto i rapinatori scappare. Wang si è precipitata fuori e a pochi metri, davanti alle pompe di benzina, c’era il corpo di Mario Cuomo. La vittima della rapina era anche il proprietario dei locali che ospitano il ristorante cinese, ha detto la donna. “Mario veniva tutti i giorni qui e anche Angela, la moglie, la conosciamo bene”, racconta Wang, ancora molto scossa.