Roma, rapine in banca: 5 arresti, nella banda anche ultrà Lazio e un agente di polizia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Gennaio 2019 19:06 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2019 19:06
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Roma, rapine in banca: 5 arresti, nella banda anche ultrà Lazio e un agente di polizia

ROMA – Entravano in azione nelle filiali con parrucche brizzolate, occhiali da sole e trucco in abbondanza per nascondere il volto. Poi, dopo aver immobilizzato i dipendenti della banca, mettevano a segno la rapina. I colpi erano studiati nei minimi dettagli e il gruppo si avvaleva anche di un poliziotto che, da vero e proprio “basista”, intercettava le frequenze radio delle forze dell’ordine avvisando i complici del loro arrivo. Ma la banda è stata smantellata da polizia e carabinieri con 5 arresti.

Sono otto le rapine attribuite al gruppo, tra consumate e tentate, ai danni di banche in vari quartieri della Capitale, avvenute tra marzo e novembre 2017, e una ad Alba Adriatica, con un bottino complessivo di oltre mezzo milione di euro.

Al termine di un’articolata attività di indagine, un pool coordinato dal Gruppo Reati contro il Patrimonio della Procura di Roma composto da carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e poliziotti della Squadra Mobile, ha eseguito all’alba il provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Gli arrestati sono 5 romani tra i 40 ed i 50 anni, con vari precedenti. Alcuni di loro gravitano negli ambienti degli ultrà del tifo laziale e c’è anche un poliziotto attualmente sospeso dal servizio.

I provvedimenti nascono da un’operazione effettuata il 7 novembre 2017 quando carabinieri e polizia sventarono una rapina in banca a Tivoli arrestando i 5 responsabili. I rapinatori furono braccati mentre stavano entrando per mettere a segno il colpo. Altri due complici con il ruolo di “pali” a bordo di un’auto rubata nel tentativo di guadagnare repentinamente la fuga, investirono un carabiniere che provava ad arrestarne invano la marcia. Durante le fasi dell’arresto furono esplosi anche colpi a scopo intimidatorio. Gli investigatori hanno ricostruito otto rapine aggravate, delle quali tre tentate, compiute dal gruppo.

I provvedimenti sono stati notificati a tre degli arrestati nelle carceri di Rebibbia e Velletri, dove stanno scontando le condanne per l’arresto in flagranza. Gli altri due sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni in cui erano ai domiciliari e si trovano ora nel carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.