Roma. Riduce uomo in fin di vita: “Ero stanco di essere deriso”

Pubblicato il 21 maggio 2010 21:44 | Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2010 0:51

“Ero stanco di essere considerato un fessacchiotto, un codardo, insomma il ‘soggetto’ e allora gli ho sparato”. Per questo motivo un italiano di 38 anni, con precedenti per droga, residente a Villalba di Guidonia, località a circa 45 chilometri da Roma, ha sparato con una pistola a un coetaneo, ricoverato in gravissime condizioni in ospedale per un ferita all’addome.

La lite era cominciata nel pomeriggio in un bar, poi è proseguita in piazza della Repubblica. “Tanto non avrai mai il coraggio di darmi un cazzotto” gli avrebbe detto la vittima e a quel punto l’uomo ha impugnato la pistola e gli ha sparato all’addome. Si è allontanato dalla piazza ed ha cercato rifugio nell’abitazione di un amico, dove si è barricato dentro. A convincerlo ad uscire sono stati due carabinieri, mentre i vigili del fuoco hanno buttato giù la porta dell’abitazione per entrare. L’uomo non ha opposto resistenza e si è lasciato arrestare.

“Anche se Bruce Lee era il più forte di tutti – ha sostenuto con i carabinieri – con un solo colpo poi anche lui è stato ammazzato”. L’uomo, che assume psicofarmaci, ha detto di essere molto depresso perché ha problemi con la moglie. La vittima, anche lui di 38 anni, si trova all’ospedale di Tivoli, dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico, in pericolo di vita. I due vivevano non lontano l’uno dall’altro.