Roma, l’ad dimissionario di Ama: “Fra 15 giorni sui rifiuti grossissimi problemi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Ottobre 2019 13:10 | Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre 2019 13:10
Roma, ad Ama dimissionario: "Tra 15 giorni caos rifiuti"

Caos rifiuti a Roma

ROMA – Tra quindici giorni, per i rifiuti, Roma “avrà grossissimi problemi”. Lo afferma l’ad dimissionario di Ama, Paolo Longoni, in un’intervista al Messaggero in cui non usa il termine emergenza, ma spiega che “con la fine dell’ordinanza regionale che dispone il trattamento obbligatorio dei rifiuti della città – e che finora non è stata rispettata – ci ritroveremo a patire ancora di più la carenza di impianti dove lavorare e depositare i rifiuti e le difficoltà di Ama di trasferire l’ indifferenziato”.

“Raggi non ci ha mai più contattato”

Longoni, poi, dice di aver tentato un confronto con la sindaca Virginia Raggi fino alla fine: “Io e gli altri ex membri del Cda l’abbiamo cercata una settimana fa per chiederle un incontro. Dalla sua segreteria ci hanno risposto che ci avrebbero contattato. Non l’hanno fatto”.

Poi, spiega il manager riferendosi anche agli altri dimissionari di Ama, “noi volevamo anche resistere, ma ci siamo dimessi quando non abbiamo avuto più la fiducia del socio. Ama e il Comune sono la stessa cosa. Allora che senso ha dire, come ha fatto il Campidoglio, che il denaro dato all’azienda è sottratto ai cittadini?”.

Il consigliere: “Differenziata quanto vuoi, senza impianti non se ne esce”

“Ama vuole realizzare impianti di trattamento per l’indifferenziata, di stoccaggio e selezione della differenziata. Nel mini piano industriale che abbiamo presentato al Campidoglio il 25 settembre c’è scritto tutto, se lo si fosse adottato avrebbe permesso di gestire i flussi fino al 2020”, ha dichiarato il consigliere dimissionario Massimo Ranieri al Corriere della Sera.

Ma la vicenda, con le dimissioni dei vertici di Ama ha preso un’altra piega e “a questo punto mi pare evidente che il nostro piano non collimava con quello dell’amministrazione. Si può implementare la differenziata quanto si vuole, ma senza impianti, seppure leggeri, non se ne esce”, conclude il consigliere dimissionario. (fonte Ansa)