Cronaca Italia

Roma. Non accetta la separazione ed occupa la casa dell’ex moglie: finisce a giudizio

Non aveva accettato la separazione dalla moglie e per questo aveva di fatto occupato l’abitazione che divideva con la donna, costruendovi anche dei muri. Per questo C. P., 52enne romano, è finito sul banco degli imputati. Lo ha disposto il gup, accogliendo la richiesta del pm Maria Bice Barborini.Il processo nei suoi confronti avrà inizio il 26 gennaio prossimo davanti al giudice monocratico Marco Marocchi.

Per l’uomo, i reati ipotizzati sono violazione di domicilio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice. La vicenda risale all’aprile del 2008: l’imputato, secondo la ricostruzione dell’accusa, dopo essersi introdotto nell’abitazione della moglie, nel quartiere di Monte Verde nei pressi di villa Pamphili, vi era rimasto nonostante la volontà della donna.

Una violazione di domicilio compiuta non ottemperando a quanto disposto dal presidente del tribunale civile, con un’ordinanza emessa all’atto della separazione legale nel luglio 2007. L’uomo avrebbe quindi frazionato abusivamente l’appartamento costruendo tre muri nel salone e, dopo aver creato un varco dal muro condominiale nel pianerottolo dell’appartamento, aveva installato una porta d’ingresso. Facendo ciò avrebbe anche impedito alla ex di accedere alla caldaia usata per il riscaldamento e per l’acqua calda.

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