Roma, sequestro lampo all’uscita della metro. Per pochi soldi e un cellulare

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 14:38 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 14:39
Roma, sequestro lampo all'uscita della metro. Per pochi soldi e un cellulare

Roma, sequestro lampo all’uscita della metro. Per pochi soldi e un cellulare

ROMA – Sequestro lampo all’uscita della metro Rebibbia a Roma, per pochi soldi e un cellulare. La vittima è una donna, romana di 40 anni, che è stata assalita da due uomini mentre rientrava a casa da lavoro. I due, forse tossicodipendenti, l’hanno poi rapita e scaricata in strada dopo qualche semaforo, a San Basilio, fuggendo a bordo dell’auto della donna. A raccontare quegli attimi di panico è Marco De Risi sul quotidiano Il Messaggero. I due l’hanno braccata nel parcheggio della metro Rebibbia, bloccandole un braccio dietro la schiena e costringendola a consegnargli le chiavi della macchina e la borsa.

“Uno dei due – ha raccontato la donna – mi ha messo la mano sulla bocca per non farmi gridare. Ho pensato di morire, che mi avrebbero violentata”.

Ma avevano scelto male la loro preda: la donna che aveva nella borsa solo pochi soldi e un vecchio cellulare, è stata costretta a salire sull’auto, una vecchia Citroen, che è partita con lei prigioniera sul sedile posteriore.

“Erano sicuramente tossicodipendenti. Tremavano, si vedeva che non ragionavano. Potevano fare di tutto”.

Fortuna che l’incubo è finito dopo qualche isolato. I due ci ripensano, accostano l’auto in via Tiburtina, all’altezza di San Basilio e scaraventano la donna giù dall’abitacolo. Un passante si è fermato a soccorrerla e ha subito chiamato la polizia. La macchina è stata poi ritrovata a notte fonda, con i fari ancora accesi, in una piazzola di sosta della Roma-Fiumicino. Dei due tossici nessuna traccia. La polizia li sta ancora cercando e nella zona del sequestro sono stati dislocati alcuni agenti in borghese.