Roma, sgombero ex scuola di Primavalle: palazzo assediato, lancio di oggetti, roghi di rifiuti FOTO-VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2019 12:13 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 17:54
Roma, sgombero ex scuola di Primavalle: palazzo assediato, lancio di oggetti, roghi di rifiuti

La barricata eretta dagli occupanti scesi in strada per resistere allo sgombero dell’ex scuola occupata di via Cardinal Domenico Capranica a Primavalle (Foto Ansa)

ROMA – Alta tensione in via Cardinal Capranica, nel quartiere Primavalle di Roma, per lo sgombero dell’ex scuola occupata. Blindati e circa 150 agenti in tenuta antisommossa sono schierati da domenica notte, pronti ad intervenire per liberare la grande struttura occupata da anni. I movimenti per la casa avevano annunciato un “muro popolare” contro lo sgombero e così hanno fatto lanciando oggetti e appiccando roghi. Alcune decine di occupanti si sono invece barricati dentro la struttura per scongiurare l’intervento delle forze dell’ordine.

Dopo l’ex Penicellina e via Carlo Felice, l’immobile di Primavalle era nella lista prioritaria degli edifici da sgomberare a Roma decisa in un vertice in prefettura il 28 febbraio scorso col placet del Ministro dell’interno Matteo Salvini. Lo sgombero è stato giustificato dal fatto che la struttura “è pericolante”.

L’ex scuola è occupata dal 2003 ma tra gli anni ’80 e i primi anni ’90 era già stata oggetto di occupazione da parte di alcune formazioni antagoniste. Secondo gli occupanti nell’ex scuola vivevano circa 340 persone, molte famiglie con bambini che vanno a scuola negli istituti della zona, qualche anziano. Molti sono stranieri: chi viene dal Marocco, chi dalla Romania. Pochi gli italiani. In tanti vivevano qui da anni: avevano trasformato le aule in miniappartamenti. Tra gli abitanti molti dicono di avere lavori saltuari, di arrangiarsi dopo avere perso occupazioni stabili ed essere stati licenziati o finiti in cassa integrazione. Tanti anche gli sfrattati. 

L’operazione ha preso il via da domenica sera, con l’arrivo della Polizia sul posto. La maggior parte degli occupanti, dopo aver accettato inizialmente una soluzione alternativa hanno fatto marcia indietro. La situazione si è fatta tesa, i blindati della polizia hanno cercato di farsi avanti nella via usando gli idranti per spegnere le fiamme di materassi e cassonetti appiccate dagli occupanti. E molti di loro si sono barricati all’interno dell’immobile e non sembrano disposti a cedere. “È un clima di guerra civile, l’hanno voluto loro”, afferma una donna, madre di tre figli, che non ha intenzione di lasciare l’edificio. 

Altre decine di occupanti hanno iniziato ad uscire dallo stabile. La polizia al megafono continua a mandare messaggi tranquillizzanti: “Intanto uscite, poi si troveranno le soluzioni abitative”. Ma gli ormai ex occupanti sono disperati: “Ci è stato detto di uscire in 10 minuti”, altri mostrano alcuni documenti. Gli ex occupanti stanno radunando i loro averi nel cortile della struttura, dove sono presenti anche due squadre di polizia e carabinieri. 

C’è stato anche un fitto lancio di oggetti dalle finestre dell’immobile contro i poliziotti. Le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti. Alcuni occupanti hanno incendiato anche dei copertoni e promettono “di resistere allo sgombero”.

“Sono 700 poliziotti incazzati, se non cediamo entrano e ci fanno male. Dobbiamo essere pronti a combattere, a resistere”, ha urlato al megafono una ragazza presente all’interno dello stabile. Un grande rogo di rifiuti è stato acceso anche all’esterno del’ex scuola. Dalla pira sale un fumo nero, visibile anche a distanza. 

Una donna barricata sul tetto, sta trattando con polizia e carabinieri: “Sono italiana come voi, quale è la soluzione? Mettermi in mezzo alla strada. Arrestami, sai quanto cazzo me ne frega? Arrestami, almeno mangio tutti i giorni”, dice disperata. “Perché non mi rispondete? Quali sono le soluzioni alternative? Io non mi muovo. Qui c’è gente con il tumore, non potete mandarci via così”, dice ancora la donna. Intanto personale delle forze dell’ordine ha iniziato ad identificare gli occupanti.

Alcuni esponenti dei movimenti per la casa hanno bloccato piazza Clemente XI, manifestando e spiegando l’accaduto. Sono oltre cento persone, e hanno esposto uno striscione: “Il sonno della ragione provoca sgomberi”.

“Nessuna tolleranza e nessuno sconto ai violenti che occupano, incendiano e attaccano le Forze dell’Ordine”, ha commentato a caldo il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Lo stabile è pericolante, immigrati e centri sociali che fanno le barricate mettono a rischio l’incolumità di donne e bambini. I cittadini romani e gli italiani meritano legalità. Stiamo recuperando anni di assenza”, ha aggiunto.

Dal canto suo il Campidoglio ha invece fatto sapere che gli operatori di Roma Capitale hanno proposto supporto e accoglienza in strutture alternative a tutte le 199 persone in condizioni di fragilità che si sono sottoposte al censimento. Le soluzioni prevedono assistenza alloggiativa e un progetto personalizzato di inclusione. Sul posto sono a disposizione dei bus dell’Atac per il trasferimento delle persone nelle strutture a loro riservate.

“Abbiamo lavorato per replicare il lavoro efficace che fu messo in campo a febbraio per liberare l’immobile occupato di via Carlo Felice: l’obiettivo è contemperare la tutela della legalità e il rispetto dei diritti umani. L’assistenza alloggiativa è garantita agli interi nuclei familiari, che quindi non vengono divisi”, spiega l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

Attorno all’immobile le forze dell’ordine hanno creato un’ampia zona di protezione inaccessibile. Tutta l’area è blindata. (Fonte: Ansa, Agi, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).

 

Foto Ansa

Occupanti scuola primavalle, barricate

Oggetti davanti scuola primavalle

presidio occupanti primavalle

occupanti scuola primavalle

occupanti scuola primavalle aspettano polizia

oggetti dananti scuola primvalle

una persona nella scuola occupata a roma

presidio scuola primavalle

oggetti e rifiuti scuola primavalle