Roma, sondino messo male: amputato braccio a bimba prematura

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2015 9:20 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2015 9:43
Roma, sondino messo male: bimba prematura resta senza un braccio

(Foto d’archivio)

ROMA  –  Nasce prematura e viene ricoverata in terapia intensiva ma qui succede qualcosa: un braccino della piccola va in necrosi e i medici glielo devono amputare. La bimba nata il primo luglio al Policlinico Umberto I di Roma ha soltanto 35 giorni ma una vita di dolori, e lo stesso i suoi genitori.

La piccola, racconta Ilaria Sacchettoni sul Corriere della Sera, era nata prematura: venuta alla luce a solo sei mesi, pesava seicento grammi appena. Ricoverata in terapia intensiva, veniva nutrita con un sondino. E forse proprio questo, posizionato male o infilato senza la delicatezza richiesta dalla fragilità di quel piccolo braccio, ha causato la necrosi dell’arto. E la sua amputazione, eseguita dai medici dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

I genitori della piccola, albanesi, hanno sporto denuncia. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per lesioni colpose gravi. Sotto la lente degli inquirenti c’è il personale medico del Policlinico. La cartella clinica e il braccino della piccola sono stati sequestrati e saranno analizzati. Tutto pur di chiarire come sia stato possibile che una bimba di sei mesi, sopravvissuta alla natura non benigna, sia potuta restare senza un braccio per un errore umano.