Roma, spara e uccide il ladro: “Ho difeso mia moglie legata. Stava soffocando”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Giugno 2013 20:32 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2013 20:32
Roma, "ho sparato per difendere mia moglie". Legata dai ladri durante rapina in villa

Roma, “ho sparato per difendere mia moglie”. Legata dai ladri durante rapina in villa

ROMA – “Ho sparato per difendere mia moglie“, ha raccontato agli inquirenti l’uomo di 81 anni che ha sorpreso i ladri nella sua villa in via Nomentana a Roma. Sabato sera l’anziano imprenditore ha sparato quattro colpi uccidendo uno dei rapinatori, un romeno di 36 anni. Ha detto di aver difeso sua moglie, imbavagliata, che rischiava di soffocare dopo essere stata immobilizzata dai malviventi su una sedia. La posizione giudiziaria dell’imprenditore è ora al vaglio degli inquirenti ma non risulta essere indagato per omicidio e il suo gesto potrebbe essere giudicato solo come un eccesso di difesa.

”Ho sparato soltanto a scopo intimidatorio, i tre erano armati – ha spiegato l’anziano ai carabinieri del Nucleo Investigativo, che indagano sulla vicenda – mi sono affacciato alla finestra e ho sorpreso uno dei rapinatori in giardino, per questo ho sparato quattro colpi di pistola in aria”.

L’episodio che è costato la vita al bandito romeno è avvenuto intorno alle 23.30 nella villa che affaccia su via Nomentana, all’altezza di Casal Boccone e qualche chilometro dal Raccordo Anulare. I rapinatori, forse tre, sono entrati nella villa incappucciati. Hanno sorpreso la padrona di casa al piano terra, l’hanno bloccata e imbavagliata con del nastro adesivo. Una delle bende che le stringeva il collo rischiava di soffocarla. Lei si dimenava e cercava di attirare l’attenzione del marito, in camera al piano superiore.

L’imprenditore ha sentito qualcosa di strano. Forse si è affacciato e ha visto un’immagine atroce. Forse è stato insospettito solo dai rumori. Di sicuro ha avuto il sangue freddo e non ci ha pensato due volte: si è affacciato alla finestra e ha sparato esplodendo quattro colpi di pistola. Uno dei malviventi, un romeno di 36 anni che era in giardino a fare il ‘palo’, è morto sul colpo. Gli altri due sono scappati a piedi, mentre sull’auto usata per arrivare alla villa sono stati trovati i loro passamontagna.

Anche a freddo, dopo diverse ore, l’anziano difende il suo gesto con orgoglio: ”Se ti sequestrano tua moglie davanti a te, la legano e le puntano la pistola in testa, in bocca… Erano incappucciati e avevano le pistole”, dice l’imprenditore al citofono a chi gli chiede interviste. Anche sua moglie e’ ancora sotto choc. ”Non riuscivo a respirare con quella bende – dice – ho rischiato di morire”.

Su Facebook, l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno ha espresso ”piena solidarietà all’anziano. Ha dimostrato coraggio e determinazione per difendere la propria famiglia”.