Roma, stop ai rumori molesti dalle 13.30 alle 15.30, e dalle 22 alle 8. La proposta utopistica di M5s

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 28 novembre 2018 6:09 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 8:24
Traffico a Roma

Il traffico di Roma (foto Ansa)

ROMA – I consiglieri M5s del XIII Municipio della Capitale, quello che comprende importanti quartieri come Trionfale, Primavalle e Aurelio, hanno adottato “il Regolamento di disciplina della gestione del rumore”.

Si tratta di una serie di regole che serviranno a migliorare “gli standard di vivibilità e qualità della vita” della Capitale per renderli “più adeguati e vicini alle esigenze delle persone”. Per farlo hanno proposto l’eliminazione dei disturbi acustici che interferiscono con il sonno ed anche con le attività quotidiane che richiedono concentrazione.

La proposta lanciata dai consiglieri M5s è quella di introdurre su tutto il territorio cittadino una sorta di “coprifuoco” per i rumori molesti. Certo, viene da pensare, riuscire ad imporre una cosa del genere in una città che conta 3 milioni e che ha gravi problemi di traffico, è veramente un’impresa impossibile. I consiglieri grillini però non la pensano così ed hanno approvato un regolamento per il momento solo municipale che prevede che dalle 13.30 alle 15.30, e la sera dalle 22 alle 8, sia a casa, in strada e in ufficio, bisognerà astenersi dal disturbare la quiete pubblica.

Per farlo, bisognerà innanzitutto rinunciare all’utilizzo delle “apparecchiature domestiche e professionali ad alta emissione di rumore”. Si tratta, quindi, di elettrodomestici rumorosi, musica e tv ad alto volume e magari stop anche alle lezioni di pianoforte e violino.

In queste fasce orarie si dovrà anche parlare a bassa voce. I cani in queste ore non potranno abbaiare e dovranno essere silenziati anche i sistemi di antifurto (e in caso di furto?). L’obiettivo è quello di applicare il prima possibile queste regole a tutta la città. Una battaglia utopistica, una delle più strambe mai proposte ed anche una delle più impossibili da vincere.