Roma, taxi in doppia fila blocca auto: autista rinviato a giudizio

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2014 10:58

taxiROMA – Aveva trovato il suo posto riservato occupato da una vettura. E così un tassista romano ha parcheggiato in doppia fila, bloccando quell’auto, ed è andato al bar. E, nonostante le sollecitazioni, non ha spostato subito il suo taxi. Per questo motivo un tassista romano è stato rinviato a giudizio. L’accusa per lui è di violenza privata, perché secondo i pm avrebbe volontariamente bloccato quella macchina per una sorta di vendetta per il parcheggio “rubato”.

Per la donna bloccata dal taxi, l’autista sarebbe andato al bar per una trentina di minuti nonostante le sollecitazioni a spostare la macchina. Sarebbero stati alcuni passanti a spostare di peso il taxi. Poi sarebbe anche nato un diverbio. Secondo il tassista invece la sosta al bar sarebbe durata solo qualche minuto e poi avrebbe rimosso autonomamente la macchina.

Il processo creerà un precedente, in una città caotica come Roma non è la prima volta che una vicenda simile approda in tribunale, come racconta il Messaggero:

Non è la prima volta che simili vicende approdano in tribunale. Lo scorso ottobre un cittadino romano con problemi di udito, è stato condannato a scontare due mesi di carcere per non aver sentito i richiami degli automobilisti che, a causa del suo maldestro parcheggio, sono rimasti bloccati. L’automobilista è riuscito ad evitare la galera risarcendo, come previsto dal tribunale di piazzale Clodio, quattromila euro alle parti civili. E un’altra sentenza simile è quella che ha visto protagonista l’avvocato Cristiano Corradini. Il legale, lo scorso dicembre è stato risarcito per il danno esistenziale creatogli da una macchina che, non consentendogli di uscire, aveva rovinato la sua serata romantica.