Roma, turista fa il bagno nella fontana di Trevi: processato per direttissima

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Maggio 2014 12:39 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2014 12:39
Roma, turista fa il bagno nella fontana di Trevi: processato per direttissima

La Fontana di Trevi, a Roma (Foto Lapresse)

ROMA – Un bagno costato 180 euro e qualche ora in caserma: tanto ha pagato il suo tuffo nella fontana di Trevi, nel centro di Roma, Mark Glenville, australiano di 34 anni, sorpreso dai vigili a nuotare seminudo nel monumento barocco. Ma il giovane ha rischiato molto di più, visto che per il reato di cui era accusato (lesioni e resistenza a pubblico ufficiale) la legge prevede fino a sei medi di carcere. 

Il turista, però, è stato arrestato e processato per direttissima, e assolto con rito abbreviato, cavandosela solo con una multa, riferisce Riccardo Di Vanna sul Messaggero.

Mercoledì notte il turista, nel centro di Roma insieme ad alcuni amici, ha visto la fontana e vi si è tuffato dentro, togliendosi carpe e maglietta. Il suo bagno è stato interrotto da alcuni vigili, che lo hanno trascinato fuori dalla vasca, e poi, quando lui ha cercato di fuggire, lo hanno inseguito. La fuga è terminata in una caduta. 

Come ha spiegato l’avvocato che ha difeso Glenville, Maurizio Sangermano, dal momento che l’uomo era ubriaco quando ha fatto il bagno e quando, uscito dall’acqua incitato dai vigili, ne ha colpito uno con una spallata cercando di fuggire,

“il fatto non costituisce reato per mancanza dell’elemento psicologico. Il mio assistito, al momento dell’arresto, era scalzo e aveva alzato il gomito ed è per questo che cadendo ha trascinato con se un vigile urbano”.