Roma, viadotto Magliana mai collaudato. Allievo Morandi: “Andrebbe chiuso, alto rischio crollo” VIDEO

Pubblicato il 16 agosto 2018 11:51 | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2018 12:15
Roma, viadotto della Magliana

Roma, il viadotto della Magliana visto dall’alto

ROMA – A Roma c’è un ponte molto trafficato che ha una struttura simile al Ponte Morandi di Genova e che è a rischio crollo [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Si tratta del Viadotto della Magliana, importante ponte sul Tevere con connesso tratto di strada urbana a scorrimento veloce, collegata fra l’altro allo svincolo per l’aeroporto di Fiumicino. Costruito negli anni Cinquanta, il ponte dovrebbe essere chiuso da anni anche perché non è mai stato collaudato.

Si tratta di un importante snodo per la viabilità di Roma Ovest, nonché proseguo naturale della tangenziale est che attraversa mezza Roma. A lanciare l’allarme è ora il professore Remo Calzona,  per decenni docente di Tecnica delle costruzioni a La Sapienza ed allievo di Morandi, quest’ultimo lo stesso progettista del ponte crollato a Genova.

Calzona spiega che tutte le strutture risentono della “fatica dei materiali”, fenomeno conosciuto e studiato. Il grido d’allarme sul ponte della Magliana, l’aveva in realtà lanciato in un convegno già a gennaio scorso. Al Corriere della Sera, Calzona spiega però che la struttura presenta da tempo gravi difetti. Inoltre non è mai stata collaudata e quindi non sono state mai fatte prove di carico e di tensione. Si tratterebbe quindi di un ponte fuorilegge fin da quando è stato aperto, ossia nel lontanissimo 1950.

Calzona spiega che, a metà degli anni Settanta, il Comune si accorse delle condizioni fin d’allora critiche del ponte della Magliana e creò una commissione d’inchiesta: al termine della sua indagine, Calzona sostanzialmente sostenne che la struttura non andava utilizzata. Ma poi non ne seguì nulla: il ponte era molto utile a snellire il traffico in quella parte di città.

Calzona spiega però che il ponte della Magliana ha oggi elevate possibilità di un crollo. “Il rischio di collasso è nell’ordine delle cose – spiega lo studioso – . Ha superato di quasi vent’anni il termine della vita di questo tipo di strutture, e sono anni che i danni subiti sono sotto gli occhi di tutti”.

La “fatica dei materiali” può avere sviluppi diversi a seconda dei casi e delle circostanze ambientali. Per questa ragione è impossibile prevedere quando potrebbe accadere il crollo di questo, come di decine di altri ponti che hanno problemi simili. Nel caso in esame però, ci sono stati molti indizzi legati al rischio crollo e quindi, per Calzona, “il Campidoglio dovrebbe soltanto applicare la legge”.

Nel 2000, l’allora sindaco Rutelli, impegnato nel rinnovo della città in occasione del Grande Giubileo, pensò che il raggiungimento dei cinquant’anni suggerisse la sostituzione del ponte della Magliana con uno nuovo. Venne lanciato il bando del ponte “dei Congressi” per la progettazione ma la struttura non venne mai realizzata. Anche la giunta Raggi ha sostenuto l’opportunità di continuare a mantenere in funzione l’attuale ponte, facendo fra l’altro delle piccole modifiche alla viabilità.

Come spiega ancora il Corriere, nel convegno dello scorso inverno il preside della facoltà di Ingegneria della Sapienza, D’Ambra, aveva in parte ridimensionato l’allarme. La necessità di intervenire con un significativo restauro della struttura non è stata però affatto smentita.

Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev pubblica un video girato sul ponte.