Roma. Wanted: foto di ladri di appartamenti appese ai pali‏

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Marzo 2014 11:46 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2014 11:47

Roma. Wanted: foto di ladri di appartamenti appese ai pali‏ROMA – Le foto di possibili e probabili ladri sono state affisse ai pali di un quartiere di mezza periferia di Roma, Prati fiscali, sulla scia di altre zone della Capitale d’Italia ormai abbandonata a svaligiatori di appartamenti, scippatori, prostitute di strada e abusivi. Se già ai tempi del sindaco Gianni Alemanno, post fascista, non si era andati molto oltre i proclami, con la giunta guidata da Ignazio Marino e presieduta ideologicamente da Sel e dal vice sindaco Luigi Nieri (“finito il tempo dei sindaci sceriffi“), le cose sono andate di male in peggio.

Nel dare la notizia della evoluzione in stile texano del malessere dei cittadini, Elena Panarella sul Messaggero riferisce come

“i residenti di Prati Fiscali abbiano messo in guardia i vicini di quartiere segnalando le persone che hanno appena ripulito le loro case. Qualcuno ha fotografato due persone che (con molta probabilità) avevano da poco finito di svaligiare un altro palazzo e [qualche ora dopo] hanno tappezzato pali della luce, alberi e muri con le foto dei due “ricercati”.

“Il messaggio scritto a penna sotto le loro immagini, è chiaro: «Questi sono ladri». E in pochi minuti davanti a quelle foto in bianco e nero si è formata la fila. «Non vogliamo criminalizzare nessuno, ma ora siamo veramente stanchi»”.

Gli abitanti sono esasperati, come spiega il presidente del comitato di quartiere Prati Fiscali, Alessandro Corsi:

“Non solo furti. Ma anche degrado, prostituzione, insediamenti abusivi. Sono solo alcune delle problematiche che stanno esasperando gli abitanti. Ed è proprio l’esasperazione che ha portato le persone ad attaccare i volantini con la scritta: ladri.

“Da tempo combattiamo oltre che con l’aumento dei furti con la prostituzione arrivata ormai sotto i nostri portoni, e persino nei garage. Siamo stati ascoltati da tutti, ma nessuno prende provvedimenti seri per aiutare i cittadini che quotidianamente combattono con questo fenomeno. L’identificazione durante i controlli non serve a nulla perché poco dopo puntualmente sono lì, al solito posto”.

C’è anche il problema degli accampamenti abusivi che

“dando fuoco ai rifiuti durante la notte, aumentano il rischio di sprigionare diossina. Queste aree illegali sono cresciute a dismisura. Non c’è più nessun controllo. I cittadini sono stanchi”.

Dice un residente, Giorgio Bussotti:

“Negli ultimi anni accampamenti abusivi e prostitute hanno accerchiato i nostri palazzi, le nostre attività commerciali e le nostre scuole, e ora la paura dei furti non ci fa di certo dormire sonni tranquilli”.

La sera, riferisce Elena Panarella

“la zona diventa il quartier generale dei cacciatori di rame che rubano i cavi per poi bruciarli e recuperare il metallo rosso per rivenderlo. La plastica in fiamme crea una nube tossica che scende a valle, minacciando le abitazioni. I residenti hanno paura per la propria salute. L’aria è irrespirabile“.

Dicono i residenti:

“Basta con questo immobilismo e basta con le prese di posizione ideologiche. Bisogna intervenire subito con gli sgomberi degli insediamenti abusivi e coordinamento delle forze dell’ordine e polizia municipale. La misura è colma le azioni dei cittadini lo dimostrano”.

Ma Ignazio Marino e Luigi Nieri la pensano diversamente.