Rosario Greco condannato a 9 anni: investì e uccise col Suv 2 cuginetti a Vittoria

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2020 12:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2020 13:39
Rosario Greco condannato a 9 anni: investì e uccise col Suv 2 cuginetti a Vittoria (Ragusa)

Rosario Greco condannato a 9 anni: investì e uccise col Suv 2 cuginetti a Vittoria (Foto d’archivio Ansa)

ROMA – Rosario Greco, accusato di aver travolto e ucciso con un suv due cuginetti a Vittoria (Ragusa), è stato condannato a 9 anni di carcere

Greco era accusato di aver ucciso Simone e Alessio D’Antonio, mentre guidava dopo aver bevuto e assunto droghe. Per questo il pm aveva chiesto per lui 10 anni di reclusione.

10 anni sono il massimo della pena applicabile, considerando la scelta del rito abbreviato.

A Greco è stata pure confiscata l’auto. Il risarcimento per il comune di Vittoria che si era costituito parte civile invece avverrà in separata sede con un nuovo giudizio civile.

“No comment – le prime parole delle difese di Greco rappresentate dagli avvocati Salvatore Citrella e Nunzio Citrella dopo la pronuncia della sentenza – Attendiamo di leggere le motivazioni”.

Rosario Greco al momento della sentenza non era in aula, dove erano presenti invece i genitori dei due bambini Alessio e Simone D’Antonio e gli zii.

L’imputato era accusato di omicidio stradale plurimo aggravato dall’alterazione psicofisica dovuta all’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti e nell’udienza dello scorso 19 maggio il pm Fabio D’Anna aveva chiesto la sua condanna a 10 anni.

L’uomo per aver scelto il rito abbreviato ha potuto contare su una riduzione della pena che in base alla sentenza del Gup del Tribunale di Ragusa Ivano Infarinato è partito da una condanna di 13 anni e sei mesi per poi arrivare alla sentenza finale di nove anni.

I genitori dei cuginetti: “Li hanno ammazzati di nuovo”

“Hanno ammazzato i nostri figli per la seconda volta”. Toni e Valentina D’Antonio, delusi dalla sentenza che ha condannato a 9 anni l’uomo che investì e uccise il figlio Simone e il cuginetto Alessio a Vittoria, non si rassegnano: “E’ assurdo – dicono all’AGI -chi sale in macchina drogato e ubriaco è un criminale e merita l’ergastolo. Si divertivano a gironzolare per la città in quello stato.  Il ministro Bonafede ci aveva promesso che cambierà la legge. Deve cambiare la legge, ce lo aveva promesso; almeno varrà per gli altri, in futuro”.

L’incidente mortale a Vittoria e l’arresto di Rosario Greco

L’11 luglio 2019 Simone e Alessio sono stati investiti in pieno mentre erano seduti sul gradino dell’uscio di casa, in un quartiere in cui tutti si conoscono e sono legati da una trama di relazioni sociali.

Qualcuno ha visto e ha descritto una scena impressionante documentata dalle immagini di un sistema di videosorveglianza.

Alessio morì sul colpo, mentre Simone morì qualche giorno dopo.

Dopo aver travolto i due ragazzini i quattro occupanti del Suv sono scappati a piedi. “Avevamo paura di essere linciati”, hanno detto ai carabinieri dove si sono presentati poco dopo l’incidente.

Rosario Greco è stato prelevato a casa dagli agenti della polizia e dopo l’interrogatorio, dove avrebbe ammesso le sue responsabilità e anche di aver bevuto e assunto droghe.

Gli altri tre sono stati denunciati a piede libero per omesso soccorso stradale e favoreggiamento.

Lo strazio dei funerali

La vicenda aveva commosso l’Italia intera, oltre al paese di Vittoria che ha partecipato in massa ai funerali.

Non solo, proprio il funerale di Alessio si è trasformato in uno strazio collettivo: Simone morì infatti durante la celebrazione, avvenuta il 14 luglio. (Fonte Ansa