Roseto, smentito l’arrivo di migranti bengalesi positivi al Covid

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Luglio 2020 14:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2020 14:48
Roseto, smentito arrivo di migranti positivi

Roseto, smentito l’arrivo di migranti bengalesi positivi al Covid (foto ANSA)

Il sindaco di Roseto degli Abruzzi, Sabatino Di Girolamo, smentisce l’arrivo in un residence della cittadina di 12 migranti, probabilmente positivi al Covid-19.

Questa mattina era stato il Messaggero a lanciare la notizia, titolando: “Coronavirus, trasferimento top secret di migranti a Roseto: forse sono i bengalesi positivi“.

I migranti che dovevano giungere a Roseto all’insaputa di tutti, sarebbero dovuti provenire da un centro d’accoglienza della Calabria.

Il quotidiano romano aveva così contattato Di Girolamo che aveva accusato: “Voglio sapere la nazionalità e i nomi al fine di controllo per le regole anti-Covid”.

La notizia ha subito scatenato il malcontento dei cittadini abruzzesi, pronti a scendere in strada per opporsi all’arrivo dei migranti.

Poche ore dopo però, sempre il sindaco di Roseto, aveva annunciato l’annullamento del trasferimento dei 12 migranti.

La Prefettura di Teramo ha comunicato a Di Girolamo che, per mutate esigenze, ovvero in virtù del fatto che il numero di migranti sbarcati a Lampedusa e da ricollocare in strutture sul territorio nazionale, è risultato inferiore al previsto, non è più necessario il trasferimento dei 12 annunciati in arrivo a Roseto. 

“La distribuzione dei migranti – spiega Sabatino Di Girolamo e riporta Abruzzo CityRumors – tra i diversi comuni della provincia è di competenza dei Prefetti i quali li assegnano a strutture private in possesso dei requisiti di accoglienza previsti dalla legge.

Tali assegnazioni avvengono sulla base di pubblici bandi e attraverso la sottoscrizione di formali contratti tra imprenditori privati e lo stesso Prefetto. I sindaci in tale operazione sono solo informati”.

Infine Di Girolamo, sempre al sito locale, avverte che tali voci fanno male alla città e al turismo:

“Non è accettabile soffiare sulle paure dei cittadini e degli operatori, già duramente colpiti dagli effetti psicologici ed economici della pandemia, per paventare notizie infondate in un periodo delicatissimo per la nostra città dal momento che ci troviamo in piena stagione estiva”. (fonti IL MESSAGGERO, ABRUZZO CITY RUMORS)