Il giallo di Rosina Carsetti, la donna trovata morta in cucina la sera della Vigilia: 3 parenti indagati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Dicembre 2020 10:29 | Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2020 10:29
Firenze, 31 persone a cena. Chiuso per 5 giorni ristorante di Momi El Hawi, tra i promotori di #IoApro

Firenze, 31 persone a cena. Chiuso per 5 giorni ristorante di Momi El Hawi, tra i promotori di #IoApro (foto Ansa)

Non è ancora risolto il giallo di Rosina Carsetti, la donna di 78 anni trovata morta in cucina la sera della Vigilia di Natale nella sua casa a Montecassiano, in provincia di Macerata. Per risolverlo si cerca di ricostruire, anche attraverso filmati di videosorveglianza, i movimenti di persone e mezzi intorno alla villetta a schiera della donna.

Tre familiari dell’anziana, che avevano riferito di una rapina nell’abitazione a seguito della quale la donna sarebbe morta per un malore, sono indagati. Accusati di concorso in omicidio, favoreggiamento e simulazione di reato.

Rosina Carsetti, cosa è accaduto quella sera

La donna pochi giorni prima si era rivolta accompagnata da un’amica a un centro antiviolenza paventando tensioni e liti in famiglia. I familiari avevano raccontato che un uomo vestito di nero si era introdotto in casa e poi era scappato con circa 2mila euro.

Secondo la loro versione dei fatti, il rapinatore avrebbe chiuso in bagno Enrico Orazi, marito della vittima, schiaffeggiato e legato ai polsi Arianna Orazi, figlia di Rosina Carsetti. Entrambi sarebbero stati liberati dal nipote 20enne Enea tornato da una commissione al supermercato. L’assenza di segni di effrazione e la “richiesta d’aiuto” della 78enne al centro antiviolenza, però, ha insospettito gli investigatori.

La versione dei familiari di Rosina Carsetti

I tre familiari sono stati sentiti insieme e separatamente per ore. Interrogati marito e figlia della vittima per un’intera notte mentre il nipote si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno ascoltato anche gli addetti del centro antiviolenza per appurare quale tipo di presunti soprusi l’anziana lamentasse.

La versione degli indagati non è cambiata nel frattempo. La figlia della vittima “è turbata e scossa da quanto accaduto” si limita a dire il suo legale. Il negozio di famiglia resta chiuso.

Le indagini nel frattempo proseguono

I carabinieri continuano a sentire persone per acquisire elementi utili. Finora sono 15 le testimonianze raccolte. Ma il quadro di verifiche “complesse e articolate” in corso di svolgimento comprende molti altri accertamenti. Tra questi quelli che serviranno a ricostruire i movimenti di persone o auto fuori dalla villetta la sera in cui è morta Rosina. Nel pomeriggio di lunedì i carabinieri e l’analista forense Luca Russo hanno compiuto un sopralluogo per una prima mappatura delle telecamere di videosorveglianza nella zona. Anche per consentire tutti gli accertamenti del caso, la villetta è stata posta sotto sequestro dagli inquirenti con decreto notificato ieri ai difensori. (Fonte Ansa).