Rovigo, Annalisa Pan ritrova le sorelle adottate dopo 40 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2018 14:19 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2018 14:23
Annalisa Pan ritrova le sorelle adottate dopo 40 anni

Annalisa Pan (foto da Facebook)

ROVIGO  –  A 46 anni decide di mettersi alla ricerca dei suoi fratelli naturali, andati anche loro in adozione, e riesce a trovare due sorelle. E’ la storia di Annalisa Pan, originaria di Rovigo ma residente in un altro Comune del Veneto.

Lei e i suoi cinque fratelli erano stati adottati da bimbi, ma dopo tanti anni Annalisa è riuscita a ritrovarne due, le due sorelle di 47 e 50 anni.

La donna, racconta Il Corriere del Venetonei giorni scorsi è tornata a Rovigo e ha potuto riabbracciare le sorelle, che non vedeva da più di 40 anni. Ora Annalisa Pan, cognome che ha avuto dalla famiglia adottiva, continua la ricerca dei tre fratelli, che dovrebbero avere 55, 52 e 49 anni.

Con la donna nel capoluogo polesano è giunta anche una troupe della trasmissione Rai Chi l’ha visto ?, che mercoledì sera dedicherà un servizio alla storia di Annalisa. Sarà l’occasione per la donna per lanciare un nuovo appello nella speranza di rintracciare i tre fratelli maggiori. I sei bambini, nati nel capoluogo polesano, erano stati tutti adottati in tenera età, ed ora Annalisa sta cercando di riunire la famiglia dopo quasi mezzo secolo.

Come ricorda il Corriere del Veneto, 

sta invece proseguendo la ricerca della madre biologica da parte di un’altra veneta adottata. Ovvero Luisa Velluti, parrucchiera a Falcade (Belluno). La 29enne ha cercato attraverso il Tribunale dei minori di Venezia ed ha lanciato un appello a «Chi l’ha visto?». Due strade che per ora non hanno dato risultato. Così la donna, lo scorso autunno, si è decisa a giocare la carta dell’appello sui social media: «Sono nata il 6 marzo 1988 all’ospedale di Montebelluna: mamma, è da tanti anni che ti cerco e non sono mai riuscita ad arrivare a te, desidero incontrarti; fatti viva, io ti aspetto». Adottata da mamma Lory e papà Secondo, Luisa ha però sempre voluto conoscere chi fosse la sua madre biologica. A 25 anni, quando la legge italiana sulle adozioni gliel’ha reso possibile, Luisa si è rivolta al Tribunale ma la madre naturale ha mantenuto il precedente diniego. «Sono pronta a mantenere il segreto sulla sua identità – dice la Velluti – Se ha una famiglia e non vuole si sappia va bene lo stesso».