Rozzano, cartello nel condominio: “Attenzione, ci sono positivi”. Covid apartheid dei vicini alle porte di Milano

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 30 Marzo 2021 10:49 | Ultimo aggiornamento: 30 Marzo 2021 10:49
Rozzano, cartello nel condominio: "Attenzione, ci sono positivi". Covid apartheid dei vicini alle porte di Milano

Rozzano, cartello nel condominio: “Attenzione, ci sono positivi”. Covid apartheid dei vicini alle porte di Milano (Foto Ansa)

Rozzano, un cartello sul condiminio avvisa: “Attenzione!!! Ci sono positivi nel condominio. Massima cautela!!!”. Il cartello è stato appeso alla porta di ingresso di un condominio a Rozzano, provincia di Milano.

Rozzano: il cartello sul condominio “Attenzione, ci sono positivi”

La foto del cartello è stata postata su Facebook da Nadia Andrisano, vicepresidente dell’associazione di volontariato MultiSolidarietà. “Cosa dicevamo un anno fa? Ne usciremo migliori.. sicuri? – ha scritto Andrisano su Facebook – Questo è quello che accade all’esterno di un condominio…Un cartello scritto da chi pensa che il covid sia un’onta, qualcosa di cui vergognarsi. Una denuncia ai danni dei vicini colpevoli di essere positivi, chiusi in quarantena nella loro casa, che solo per il fatto di esistere, si pensa possano nuocere al prossimo”.

Tra i commenti del post non tutti però sono contrari al cartello “perchè dà la possibilità a chi entra in quel palazzo di ricordarsi di proteggersi” e comunque “con tutti i problemi che ci sono a Rozzano…si mobilitano per un cartello”.

Cartello sul condominio: la reazione del sindaco di Rozzano

“Quel cartello è una voce stonata e completamente fuori dal coro. Condanno fermamente la caccia all’untore. La nostra città ha sempre risposto con gesti importanti di vicinanza alle persone colpite dal Covid. Posso raccontare la grande solidarietà dei cittadini che hanno aiutato in mille modi le persone malate”, ha commentato in una nota il sindaco Gianni Ferretti.

“Ringrazio ancora tutti i volontari che si sono e che si stanno ancora prodigando per loro. Come amministrazione abbiamo istituito un numero dedicato per la consegna della spesa e dei farmaci che anche oggi è attivo per le persone in quarantena – conclude il primo cittadino – L’ignoranza umana è talvolta imbarazzante. Nella prima fase della pandemia ci hanno chiesto di divulgare le vie in cui c’erano i primi malati di Covid e ci siamo fermamente rifiutati”.