Ru486. Su web facile come comprare un libro, negli ospedali si attende ancora

Pubblicato il 18 Marzo 2010 9:10 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2010 9:10

La Ru486 si vende su internet, abortire a casa è più semplice che in ospedale. In barba alle polemiche, ai rimpalli di responsabilità tra ministero della Salute e Aifa, alla task-force contro la vendita clandestina. A chi vuole interrompere la gravidanza basta una carta di credito, un computer, un collegamento a internet e un centinaio di euro circa. La pillola abortiva, autorizzata da tempo in Italia, negli ospedali non è mai arrivata, mentre sul mercato nero, quello della rete, è disponibile e anche in abbondanza.

Digitando su Google le semplici parole “Ru486 online” appaiono circa 526 mila risultati e già nella prima pagina di ricerche ci sono siti che garantiscono la spedizione anche in Italia. A nulla è valsa quindi la nascita di una task force per evitare la vendita della Ru486 attraverso canali clandestini come la rete, annunciata dal ministro Fazio.

La Ru486 costa circa 111 dollari, una ottantina di euro ed arriva in 13 giorni. Flavia Amabile, giornalista della Stampa, si è fatta spedire a casa la Ru486:  «Nessuna scatola, ingombrerebbe troppo in una spedizione, ma quella che si presenta come una vera Ru486 è custodita in una confezione da farmaco con il nome stampato sopra. Probabilmente sono state recuperate sul mercato cinese dove la vendita è libera». A questo punto la giornalista decide di far analizzare le pillole in un laboratorio del Cnr. L’esame «richiede tempo e accuratezza», ma il risultato, conferma Amabile «non lascia spazio a dubbi. Nelle pillole che ho inviato è stata rilevata la presenza di mifepristone, steroide utilizzato per l’interruzione farmacologica della gravidanza».

Insomma mentre in Italia la questione Ru486 è ancora aperta, anche se lo scorso 10 dicembre se ne autorizzava l’introduzione, si attende ancora il terzo parere del Consiglio Superiore di Sanità. Il ministero aveva stabilito che il primo aprile la pillola sarebbe entrata ufficialmente nei nostri ospedali, ma questa data sembra sempre più un miraggio. A sciogliere la matassa ci pensa quindi il mercato clandestino che vende online la Ry486 come fosse un libro o un lettore dvd.