Ruby, Grazia Randazzo: “Berlusconi e Mora parlavano di affidamento”

Pubblicato il 4 Maggio 2012 12:02 | Ultimo aggiornamento: 4 Maggio 2012 12:03

MILANO – ''Ruby mi aveva detto che Berlusconi e Mora parlavano della questione del suo affidamento in incontri che avvenivano ad Arcore''. Lo ha raccontato in aula, nel processo sul caso Ruby a carico di Mora, Fede e Minetti, una donna che aveva conosciuto in Sicilia, nell'estate 2009, la giovane marocchina.

L'amica di Ruby, Grazia Randazzo, ha chiarito in aula che, stando a quanto le diceva la minorenne marocchina, l'allora premier Berlusconi e il talent scout nel settembre 2010 – quando la ragazza era gia' stata sentita dai magistrati di Milano dopo il suo rilascio dalla Questura a maggio – ''parlavano a Arcore riguardo al suo affidamento''.

Gia' nel processo a carico dell'ex presidente del Consiglio, la testimone aveva spiegato che Ruby aveva ''detto di conoscere Silvio Berlusconi, il quale, con Lele Mora, si stava interessando della pratica del suo affidamento''. La teste, inoltre, davanti ai giudici della quinta sezione penale e rispondendo oggi alle domande del pm Antonio Sangermano, ha riferito che la ragazza ''una volta mi ha detto che Berlusconi le ha dato settemila euro''.

In piu' Randazzo ha aggiunto che Ruby ''conosceva Mora perche' lavorava nella sua agenzia e aveva incontrato Fede al concorso di bellezza in Sicilia''. La donna ha raccontato anche che una sera, da casa sua in Sicilia, Ruby chiamo' Fede e Randazzo senti' che il giornalista ''litigava credo con la moglie che gli chiedeva con chi parlasse a quell'ora''.

Oggi doveva testimoniare anche Caterina Pasquino, che denuncio' il furto di 3 mila euro da parte di Ruby facendola cosi' finire in Questura. I giudici pero' hanno spiegato che la Pasquino ''ha fatto sapere di essere a Napoli e di non avere i soldi per pagarsi l'aereo''. E il pm Sangermano: ''Nell'altro processo ha detto che faceva la cubista e quindi le cose non tornano. Chiediamo l'accompagnamento coatto in udienza''.